Libertà di stampa e Disinformazione

filter bubble

Filter Bubble: definizione e rischi

Novembre 24, 2025
Nell’era digitale, l’accesso all’informazione è diventato immediato e pressoché illimitato. Tuttavia, questa abbondanza nasconde un paradosso fondamentale: anziché esporci a una maggiore varietà di contenuti e prospettive, siamo sempre più…

Libertà di stampa e disinformazione

Questa sezione si occupa di libertà di stampa come condizione strutturale del giornalismo professionale: le classifiche internazionali e cosa misurano davvero, le pressioni legali che i giornalisti affrontano attraverso le querele temerarie e le SLAPP, il rapporto tra concentrazione proprietaria dei media e pluralismo dell’informazione, la sorveglianza digitale come strumento di pressione sui giornalisti, la protezione delle fonti nell’era in cui le comunicazioni digitali lasciano tracce che le autorità possono recuperare. Si occupa anche di disinformazione nelle sue forme principali: le tecniche di produzione e diffusione dei contenuti falsi o distorti, il ruolo degli algoritmi delle piattaforme nell’amplificazione della disinformazione, gli strumenti di fact-checking e verifica, il confine tra disinformazione e opinione legittima, la responsabilità delle piattaforme digitali nel contrasto alla diffusione di contenuti non verificati.
Libertà di stampa e disinformazione sono due facce dello stesso problema: come garantire che i cittadini abbiano accesso a informazione affidabile in una democrazia. La prima riguarda chi produce quella informazione e in quali condizioni. La seconda riguarda cosa arriva al pubblico e con quale grado di affidabilità. Affrontarle separatamente è possibile analiticamente, ma nella pratica sono intrecciate: un sistema mediatico con poca libertà di stampa produce più disinformazione, e un ecosistema informativo saturo di disinformazione erode la credibilità anche del giornalismo più rigoroso.

Informazione, Digital e Comunicazione di Successo
Direttore Antonio Padellaro