Il 6 ottobre 2026 Andrea Scanzi si è presentato al Tribunale di Savona come parte civile in un processo contro un utente che lo aveva insultato sui social. «Nessuna pietà…
Bastano tre secondi di voce vera e trenta euro per fabbricare un audio deepfake che il 70 per cento delle persone scambia per autentico. Lo certifica un rapporto di Security.org…
Nel contesto della comunicazione digitale contemporanea, la regolamentazione della trasparenza pubblicitaria ha raggiunto un livello di pervasività senza precedenti. L’adozione massiccia di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per la produzione di…
Ogni sito web che raccoglie, anche solo indirettamente, dati personali di utenti residenti nell’Unione Europea è soggetto al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, il GDPR, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda…
La convergenza tra tecnologie generative avanzate e strategie di comunicazione digitale ha portato al centro del dibattito giuridico europeo la distinzione tra la creazione legittima di Ai influencer e l’uso…
Il 1 agosto 2024 entra in vigore il Regolamento UE 2024/1689, universalmente noto come AI Act. è la prima legge organica sull’intelligenza artificiale al mondo: non una direttiva che i…
All’inizio del 2024, un dipendente di Arup — multinazionale britannica di ingegneria — a Hong Kong ha partecipato a una videoconferenza con quelli che sembravano essere il direttore finanziario dell’azienda…
Esiste una domanda che quasi nessuna azienda italiana pone esplicitamente quando integra l’AI generativa nella propria comunicazione: è corretto, dal punto di vista etico, far credere a un cliente o…
Un modello linguistico non nasce neutro. Viene addestrato su testi prodotti da esseri umani — il web, i libri, gli articoli, le conversazioni — e quei testi contengono, inevitabilmente, gli…
Il Resto del Carlino ha provato a usare ChatGPT come potenziale giornalista, chiedendogli di generare articoli e condurre interviste. I risultati sono stati, nelle parole di chi ha partecipato alla…
Etica e responsabilità digitale: comunicare in modo consapevole
Questa sezione si occupa di etica e responsabilità nella comunicazione digitale in modo che non sia né un elenco di divieti né una celebrazione delle buone intenzioni. Si occupa di bias algoritmici e di come influenzano i contenuti che vengono prodotti e distribuiti, di trasparenza come pratica operativa concreta e non solo come dichiarazione di principio, di responsabilità editoriale su contenuti prodotti con strumenti automatizzati, di privacy e trattamento dei dati negli ecosistemi di comunicazione digitale, di disinformazione e dei meccanismi che la amplificano. Si occupa anche del quadro normativo europeo in evoluzione — l’AI Act, il Digital Services Act, le norme sulla pubblicità digitale — non come lista di adempimenti burocratici ma come specchio di valori che il legislatore ha ritenuto abbastanza importanti da tradurre in obblighi.
Si occupa infine delle implicazioni più ampie: cosa significa comunicare in modo responsabile in un ecosistema in cui le proprie scelte si sommano a quelle di milioni di altri attori e producono effetti sistemici che nessuno ha scelto individualmente. La responsabilità digitale non è solo una questione di singole organizzazioni: è una questione di ecosistema, e capire la propria posizione in quell’ecosistema è il primo passo per agire in modo coerente con i valori che si dichiara di avere.