Chiedere a ChatGPT, Gemini o Perplexity un parere su un’azienda è ormai un’abitudine diffusa tra consumatori, giornalisti e potenziali partner commerciali. Questo nuovo comportamento di ricerca apre uno scenario del…
Chi pubblica contenuti online da anni conosce bene il rischio di ritrovarsi con un blog fatto di articoli isolati, ognuno scritto per intercettare una parola chiave specifica, ma privi di…
L’8 settembre 2026 il governo australiano ha annunciato una proposta di legge dal titolo «My Feed, My Way». L’obiettivo è dare agli utenti il controllo su qualcosa che fino a…
Il dibattito pubblico italiano sull’intelligenza artificiale soffre di un problema strutturale: è dominato in parti quasi uguali da due categorie di voci che hanno una cosa in comune — non…
Tra il 60% e il 68% delle ricerche su Google nel 2026 si conclude senza un singolo clic verso un sito web. Le AI Overview compaiono nel 48% delle query…
Il 45% degli italiani usa i social media come fonte di notizie, percentuale che sale al 66% tra i 18-24 anni (DNR Italia 2026). Per la maggior parte di queste…
Non bisogna capire come funziona un motore per guidare un’auto. Ma se si usa l’auto ogni giorno per lavoro, sapere quando portarla dal meccanico, perché la batteria si scarica e…
Il panorama della ricerca digitale sta attraversando la trasformazione più profonda dalla nascita del World Wide Web. Al centro di questa rivoluzione si trova la Search Generative Experience (SGE), oggi…
Nel settore del web design, il termine Dark Patterns descrive un insieme di pratiche di interfaccia utente progettate deliberatamente per indurre le persone a compiere azioni che non intendono fare…
Google detiene ancora circa il 95% del mercato delle ricerche in Italia — una quota persino superiore alla media globale. Eppure ChatGPT genera oggi tra il 55% e il 60%…
SEO & AI: ottimizzazione per motori di ricerca e sistemi generativi
Questa sezione si occupa del rapporto tra SEO e intelligenza artificiale in tutte le sue dimensioni. Si occupa della ricerca organica tradizionale e di come sta evolvendo con l’introduzione delle AI Overview e delle interfacce di ricerca conversazionale, del fenomeno dello zero-click search che riduce il traffico verso i siti anche quando i contenuti sono ben posizionati, della differenza tra ottimizzazione per i motori di ricerca tradizionali e ottimizzazione per i sistemi generativi. Si occupa di come costruire contenuti che siano autorevoli sia per Google che per i modelli linguistici, di come l’identità verificabile dell’autore sia diventata un segnale di credibilità crescente nell’era dell’AI, di come i backlink da fonti giornalistiche autorevoli influenzino non solo il posizionamento organico ma anche la probabilità di essere citati nelle risposte AI.
Si occupa anche degli strumenti di misurazione — come monitorare la propria presenza nelle risposte dei principali modelli, come confrontarla con quella dei concorrenti, come interpretare i dati per orientare le scelte editoriali e di Digital PR — e delle strategie che stanno dimostrando di funzionare in questo ecosistema in rapida evoluzione: la specializzazione verticale su argomenti specifici, la produzione di contenuto originale con dati proprietari, la costruzione di una reputazione editoriale che i modelli AI riconoscano come affidabile.
Capire la SEO nel 2026 significa capire come le persone trovano le informazioni in un ecosistema in cui Google, ChatGPT, Perplexity e i loro successori operano secondo logiche parzialmente diverse ma sempre più interconnesse. Chi padroneggia questa complessità ha un vantaggio competitivo reale. Chi la ignora ottimizza per un passato che non tornerà.