Nel panorama pubblicitario italiano di fine anni ’90 e inizio 2000, un sodalizio ha lasciato un segno indelebile: quello tra il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo e il marchio Yomo, celebre marchio di yogurt del gruppo italiano Granarolo.
Tra i vari spot che hanno caratterizzato questa collaborazione, la serie di pubblicità che ha saputo conquistare il pubblico è sicuramente quella in cui i tre comici si trasformano in bambini.
Un’idea geniale: il ritorno all’infanzia
La trovata di trasformare Aldo, Giovanni e Giacomo in bambini si è rivelata vincente. Lo spot giocava sull’effetto straniante di vedere tre adulti comportarsi come bambini, alle prese con i capricci e le golosità tipiche dell’infanzia. Il risultato era un mix di comicità surreale e tenerezza, capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età. A fare da sfondo un motivetto fischiettato e facile da memorizzare.
Nello spot, i tre personaggi, presenti negli ambienti casalinghi, come la cucina, utilizzavano la loro inconfondibile comicità per promuovere le qualità dello yogurt Yomo. I capricci e i bisticci infantili diventavano un pretesto per esaltare il gusto e la bontà del prodotto, con gag divertenti e memorabili e la frase iconica “Miiii, Yomooo” detta da Aldo.
Lo spot dei ha riscosso un grande successo di pubblico, diventando uno dei più apprezzati della serie. La campagna pubblicitaria ha contribuito a consolidare l’immagine di Yomo come marchio giovane e dinamico, capace di comunicare in modo originale e divertente, facendo leva su personaggi famosi nel loro apice della carriera dopo fortunatissime pellicole, come “Tre uomini e una gamba” e le partecipazioni alle trasmissioni della Gialappa’s.
L’analisi del successo
Come detto, la pubblicità Yomo è diventato un cult, citato e ricordato ancora oggi. La sua comicità surreale e la sua capacità di far ridere e sorridere lo hanno reso un esempio di pubblicità efficace e duratura.
Il successo può essere attribuito certamente all’originalità della trama, con la trasformazione dei tre comici in bambini e ovviamente alla comicità di Aldo, Giovanni e Giacomo, capaci di creare gag memorabili.
A questo si aggiunge l’efficacia della comunicazione, semplice e diretta, fisica e verbale, tipica dei bambini, anche se in questo caso due avevano i baffi e uno era senza capelli!
