Il linguaggio è da sempre influenzato dalla società attuale e, nell’italiano, così come in tutti gli altri idiomi, esistono innumerevoli vocaboli che hanno attinto dalle tendenze del momento e dalla diffusione di termini che sono entrati in pianta stabile nella comunicazione quotidiana.
E se in passato i neologismi trovavano origine da parole inglesi “italianizzate“, i famosi anglicismi presenti soprattutto nel settore del business, oggi con l’ambiente digitale che rappresenta il luogo preferito per interagire, il parlare comune è chiaramente caratterizzato dall’introduzione di vocaboli diffusissimi in rete, in particolare nei social network, dove le nuove generazioni trascorrono gran parte del loro tempo libero e dialogano assiduamente tra loro.
Non è un caso, quindi, che ormai da anni, la celebre enciclopedia Treccani stia inserendo nuove parole provenienti proprio dall’online, termini che magari i boomer (a proposito di neologismi) stentano a comprendere, ma che per i giovani rappresentano il pane quotidiano.
Le nuove parole di Tik Tok
Se parliamo di social network delle nuove generazioni, non possiamo non citare Tik Tok, la piattaforma cinese, spesso al centro della critica per alcuni comportamenti ritenuti scorretti.
Qui i giovani utilizzano termini che ormai sono diffusissimi, portando la Treccani a inserirli nel proprio elenco, come accaduto in passato per altre parole “digitali“.
Nello specifico, di recente, sono state aggiunte 5 voci provenienti da Tik Tok:
- Creator: con questo termini, sicuramente il più intuitivo, si intendono coloro che grazie alla pubblicazione e alla creazione di contenuti originali e coinvolgenti (video, immagini, podcast, testi, etc.) attirano una grande platea sui social, impegnandosi sia per lavoro che per semplice passione.
- Delulu: parola che deriva dall’inglese delusional, sta a indicare un aggettivo rivolto a chi viene trasportato da fantasie irrealizzabili e impossibili, che portano poi a delusioni in virtù di un non concretizzarsi della suddetta fantasia.
- Demure: altro aggettivo, in linea teorica è riferito a un carattere elegante e riservato, ma in rete ha un’accezione negativa, evidenziando ipocrisia e indicando coloro che si atteggiano in modo composto ma solo all’apparenza.
- POV: acronimo di Point of View, sottolinea il punto di vista soggettivo di colui che lo utilizza, sia per quanto riguarda ad esempio il gaming, che in generale per un’opinione su un argomento o tema di tendenza.
- Slayare: se letteralmente questo termine inglese italianizzato significa “uccidere, ammazzare” dal verbo to slay, su Tik Tok sta ad indicare un elogio nei confronti di chi ha pubblicato un contenuto di grande successo e che ha ottenuto grande seguito, sulla falsa riga del ben noto e consolidato “hai spaccato!”.
