Come tutti sappiamo, le strategie di marketing digitale rappresentano da tempo il maggior fattore di successo per le aziende che nell’online vedono ormai il luogo migliore per poter attrarre clienti, vendere i propri prodotti e servizi e aumentare i fatturati, in linea con i cambiamenti di abitudini e comportamenti dei consumatori, che hanno spostato le proprie attività di acquisto in rete.
In questo contesto, per poter posizionarsi bene sui motori di ricerca, la SEO ha da sempre svolto il ruolo da protagonista, riuscendo ad aumentare la visibilità e la reputazione aziendale e rispondendo ai continui cambiamenti tecnici e non solo del famoso algoritmo di Google.
Un settore che, come del resto gli altri, sta vivendo una grande rivoluzione dovuta all’implementazione e al perfezionamento degli strumenti di Intelligenza Artificiale, in grado di velocizzare e semplificare tutta l’operatività.
Per quanto riguarda la SEO, esiste uno strumento chiamato Surfer che è destinato, se non lo ha già fatto, a cambiare per sempre il modo di portare avanti queste strategie.
Vediamo di cosa si tratta.
Come funziona Surfer SEO
Come detto in precedenza, Surfer è un tool AI che si focalizza sulla Search Engine Optimization (SEO) ed è in grado di svolgere innumerevoli funzioni che fino a ieri dovevano essere portate avanti “manualmente”.
Nello specifico, pagando una somma, ma potendolo anche usare nella versione free o di prova per un periodo limitato, Surfer riesce ad analizzare una grandissima mole di parole chiave in pochi secondi e generare automaticamente articolo in ottica SEO.
Ma non solo. I contenuti possono essere realizzati in 11 lingue diverse, con la possibilità di inserimento automatico anche di immagini e link ipertestuali. A questo si aggiunge il monitoraggio costante del posizionamento sulla SERP e degli insight dei volumi di ricerca rispetto alle key word e l’identificazione degli intenti di ricerca degli utenti.
Oltre a creare articoli e contenuti che possono essere “freddi”, Surfer consente di modificare anche il tono di voce e di aggiornarsi in base alle recensioni degli utenti che lo utilizzano e alle informazioni relative agli articoli presenti nel proprio blog.
Le implicazioni dell’AI nella SEO
Come intuibile, così come accaduto negli altri settori, l’Intelligenza Artificiale anche del digital marketing sta avendo un grande impatto, sicuramente positivo in termini di velocità, ma che inevitabilmente apre il campo ad alcune riflessioni in ambito economico e lavorativo.
Se da una parte l’esistenza delle macchine è inevitabile e a quanto pare implacabile, dall’altra il rischio reale che la componente umana possa sparire non è per nulla irrealistico, con tutte le implicazioni negative che ne conseguono.
Lasciare mano libera agli algoritmi e all’AI porterà, neanche troppo lentamente, alla scomparsa parziale o addirittura totale, di alcune professioni e distruggerà quell’”artigianalità” tipica dell’uomo che è l’unica ad essere in grado di generare una creatività e originalità autentica, soprattutto in alcuni comparti, come quello della SEO, dove la concorrenza si gioca sul filo di lana, e dove le idee più innovative possono fare davvero la differenza in un contesto di ipersaturazione del mercato.
