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La storia di Zalando: dalle origini berlinesi al gigante europeo dell’e-commerce

Giugno 13, 2025

La storia di Zalando è un racconto emblematico di innovazione, tenacia e visione imprenditoriale, che ha trasformato una piccola start-up berlinese nel più grande rivenditore online di moda e lifestyle in Europa.

Fondata nel 2008 da Robert Gentz e David Schneider, con il supporto fondamentale degli incubatori di start-up, in particolare Rocket Internet, Zalando ha saputo cogliere le opportunità del nascente mercato dell’e-commerce, ridefinendo il modo in cui milioni di europei acquistano abbigliamento, scarpe e accessori, e configurandosi come una delle migliori storie di successo dei nostri tempi.

Gli inizi e la nascita di un’idea

L’idea di Zalando nacque da un viaggio di Robert Gentz e David Schneider negli Stati Uniti. I due amici, allora studenti, rimasero colpiti dal successo di Zappos.com, un rivenditore online di scarpe che aveva rivoluzionato il settore nel territorio a stelle e strisce, offrendo un’ampia selezione, spedizioni veloci e resi gratuiti.

Tornati a Berlino, decisero di replicare quel modello in Europa, adattandolo alle specificità del mercato continentale. Nel 2008, con un capitale iniziale modesto e un piccolo magazzino improvvisato nell’appartamento di Gentz, nacque la “Ifoundyou GmbH“, che presto sarebbe diventata Zalando. Inizialmente, il focus era interamente sulle scarpe, un segmento di mercato che i fondatori ritenevano avesse un grande potenziale online, data la difficoltà per i consumatori di trovare varietà e taglie nei negozi fisici. Il nome “Zalando” è stato scelto per la sua sonorità moderna e la sua facile memorizzazione, con un richiamo all’italiano, –ando, in abbinamento con il verbo tedesco zahlen, ovvero “pagare”, come a intendere la facilità di pagamento. Ma al riguardo esistono ipotesi diverse.

Resi gratuiti e spedizione veloce: strategia iniziale

La strategia iniziale fu aggressiva: resi gratuiti, spedizione rapida e, soprattutto, un’enfasi sul servizio clienti. Questa era una novità per il mercato europeo dell’e-commerce di moda, dove molti rivenditori tradizionali faticavano a offrire la stessa flessibilità. Il supporto di Rocket Internet, la “fabbrica di start-up” dei fratelli Samwer, fu fondamentale in questa fase, fornendo non solo finanziamenti iniziali, ma anche competenze operative, infrastrutture e una mentalità orientata alla crescita rapida, replicando modelli di business di successo in diverse aree geografiche.

L’espansione e la diversificazione del catalogo

Dopo un avvio promettente in Germania, Zalando iniziò un’espansione rapida in altri mercati europei. Nel 2010, l’azienda si espanse in Austria e nei Paesi Bassi, seguite nel 2011 da Francia, Italia, Regno Unito e Svizzera. Questa diffusione fu caratterizzata da investimenti significativi nel marketing, in particolare in campagne televisive e online che sottolineavano la facilità d’uso e la politica di reso gratuito, diventata un servizio distintivo del brand.

Parallelamente all’espansione geografica, Zalando iniziò a diversificare la sua offerta di prodotti. Dal solo focus sulle scarpe, il catalogo si estese rapidamente all’abbigliamento, agli accessori e, successivamente, ad articoli per la casa e lo sport. Questa strategia di “one-stop shop” per la moda e il lifestyle fu essenziale per attrarre una base di clienti più ampia e aumentare il valore medio degli ordini. La capacità del brand di offrire una vasta gamma di marchi, dai brand di lusso a quelli più accessibili, ha contribuito a consolidare la sua posizione come destinazione preferita per lo shopping online.

La crescita esponenziale e la logistica

La crescita esponenziale di Zalando pose sfide significative, in particolare sul fronte della logistica. Per gestire un volume crescente di ordini e garantire consegne rapide, l’azienda dovette investire massicciamente nella costruzione e nell’ottimizzazione dei suoi centri logistici. Un periodo di grande apprendimento e adattamento, in cui il marchio sviluppò la sua competenza interna nella gestione della catena di approvvigionamento, un elemento fondamentale per il successo nel settore dell’e-commerce.

Nel 2014, Zalando raggiunse un traguardo emblematico con la sua quotazione in borsa alla Borsa di Francoforte. L’ingresso nel mercato azionario fu un successo, raccogliendo centinaia di milioni di euro e confermando la fiducia degli investitori nel modello di business, fornendo sia capitale fresco per ulteriori investimenti, che un aumento anche della visibilità e la credibilità dell’azienda sul mercato globale.

Verso un hub della moda e oltre

Negli anni successivi, Zalando ha continuato a evolvere la sua strategia, trasformandosi da un semplice rivenditore online a un vero e proprio ecosistema della moda.

Il tratto distintivo di questa rivoluzione è stato certamente il platform strategy, aprendo le sue piattaforme a partner esterni, consentendo a marchi e rivenditori di vendere i loro prodotti direttamente attraverso il marketplace di Zalando, ampliando ulteriormente l’offerta di prodotti senza la necessità di acquistare e gestire direttamente tutto l’inventario, riducendo i rischi e aumentando l’efficienza.

A questo si aggiunsero i servizi per i partner, inclusi quelli logistici (Zalando Fulfillment Solutions), di marketing e dati, posizionandosi come un partner strategico per l’intera industria della moda, investendo anche in tecnologia, sviluppando capacità avanzate di intelligenza artificiale per migliorare la personalizzazione delle raccomandazioni per i clienti, ottimizzare la gestione dell’inventario e migliorare l’esperienza utente complessiva.

Il tema della sostenibilità

Con una crescente consapevolezza ambientale e sociale, l’azienda ha intensificato i suoi sforzi in materia di sostenibilità, impegnandosi a ridurre la propria impronta di carbonio, promuovere pratiche di produzione etiche e offrire una selezione più ampia di prodotti green, lanciando lo “Zalando Zircle“, una piattaforma dedicata alla rivendita di capi usati, promuovendo l’economia circolare nella moda.

Inoltre, sebbene il core business rimanga la moda, ha esplorato anche altre aree, come l’offerta di contenuti editoriali e di ispirazione attraverso la sua piattaforma, cercando di diventare un punto di riferimento non solo per l’acquisto ma anche per la scoperta e l’ispirazione nel mondo della moda.

Il futuro di Zalando

Oggi, Zalando opera in 23 paesi, servendo milioni di clienti e collaborando con migliaia di marchi. La sua storia è un testimone della capacità di adattamento, innovazione e della volontà di affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione.

Dalle origini in un piccolo appartamento berlinese, Zalando ha costruito un impero dell’e-commerce, dimostrando come una visione chiara, un’esecuzione meticolosa e un’attenzione costante al cliente possano trasformare un’idea ambiziosa in un successo straordinario, consolidando la sua posizione come attore dominante nel panorama europeo della moda online. Le sfide future includono il mantenimento della crescita in un mercato sempre più competitivo, l’approfondimento della sostenibilità e l’ulteriore integrazione tra tecnologia e moda per offrire un’esperienza sempre più personalizzata e coinvolgente.

Matteo Di Medio

Matteo Di Medio

Matteo Di Medio è un giornalista digitale ed esperto di content strategy. È Caporedattore di Gioco Pulito e Influent People, due delle principali testate editoriali digitali del settore, e ricopre il ruolo di Responsabile dei Contenuti presso la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation.
Nel corso della sua carriera ha contribuito alla crescita e allo sviluppo editoriale di numerosi progetti digitali, curando la produzione e la direzione dei contenuti con un approccio orientato alla qualità e alla visibilità online.

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