La storia di Geox, azienda italiana leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento casual, è indissolubilmente legata all’intuizione del suo fondatore e presidente, Mario Moretti Polegato, dando vita a una vera e propria rivoluzione e imponendosi come una delle storie di successo più impattanti della storia del proprio comparto merceologico.
La nascita della “scarpa che respira”
L’episodio che diede il via a questa avventura imprenditoriale risale alla metà degli anni Novanta, quando Polegato, erede di una famiglia di imprenditori attivi nel settore vinicolo in Veneto, si trovava in Nevada, negli Stati Uniti, per partecipare a una conferenza. Durante un momento di pausa, stanco del caldo torrido e del disagio causato dall’eccessivo calore e umidità all’interno delle sue scarpe da ginnastica con suola in gomma, ebbe un’idea semplice ma geniale: prese un coltellino e forò le suole delle sue calzature per permettere al piede di respirare.
Questo gesto spontaneo rivelò immediatamente un sollievo inaspettato, accendendo la lampadina di un’innovazione destinata a rivoluzionare il mercato calzaturiero mondiale.
Al suo rientro in Italia, Moretti Polegato non si limitò all’intuizione, ma si dedicò con determinazione a sviluppare e perfezionare il concetto. Iniziò a lavorare nella piccola azienda calzaturiera di famiglia, sperimentando una soluzione che unisse la traspirabilità a una totale impermeabilità.
Il brevetto per la suola in gomma traforata
Dopo ricerche e test, riuscì a brevettare una speciale suola in gomma traforata che incorpora una membrana microporosa, che aveva la caratteristica di essere permeabile al vapore acqueo (permettendo al sudore di evaporare verso l’esterno, mantenendo così il piede asciutto e fresco), ma completamente impermeabile all’acqua, impedendone l’ingresso.
Nasceva così la famosa “scarpa che respira“, un claim collegato a un prodotto unico che poneva il comfort e il benessere del consumatore al centro della sua filosofia.
La nascita del marchio e la strategia incentrata sulla tecnologia
Dopo aver tentato, senza successo, di proporre il suo brevetto ai grandi marchi di calzature internazionali, Mario Moretti Polegato prese la coraggiosa decisione di fondare la propria azienda per produrre e commercializzare direttamente la sua invenzione. Fu così che, nel 1995, vide la luce Geox S.p.A.
Il nome stesso del brand è un manifesto della sua identità e vocazione: deriva dall’unione di “geo” (dal greco “terra”) e “x”, una lettera che simboleggia la tecnologia e l’innovazione avanzata. Un connubio che sottolinea il legame con la terra su cui si cammina e la componente high-tech sviluppata nei laboratori italiani.
Fin dai suoi esordi, Geox ha investito in modo significativo in ricerca e sviluppo, un pilastro fondamentale della sua strategia. L’azienda ha continuato a perfezionare la sua tecnologia brevettata e ad estenderla, depositando nel tempo oltre quaranta diversi brevetti internazionali per invenzione. L’innovazione non si è limitata alle suole in gomma: in breve tempo, Geox ha applicato principi simili di traspirabilità e benessere anche alle suole in cuoio e, successivamente, ha esteso il concetto anche all’abbigliamento, creando le “giacche che respirano”. Questa costante ricerca di soluzioni avanzate per migliorare il benessere quotidiano delle persone è il motore del successo globale del marchio.
La crescita esponenziale e l’affermazione sul mercato globale
La rivoluzione tecnologica della “scarpa che respira” ha incontrato rapidamente il favore dei consumatori, consentendo a Geox di registrare una crescita vertiginosa in pochi anni. Partita da una piccola realtà a Montebelluna, in provincia di Treviso, l’azienda ha saputo trasformarsi in un brand globale.
Già all’inizio degli anni Duemila, Geox era considerata un caso di successo nell’imprenditoria italiana. Il fondatore, Mario Moretti Polegato, è stato insignito di importanti riconoscimenti, tra cui il titolo di “Imprenditore dell’anno” da Ernst & Young nel 2002. A testimonianza della solidità e delle prospettive di crescita, nel dicembre 2004, Geox S.p.A. ha fatto il suo ingresso nella Borsa di Milano. La quotazione ha consolidato la sua posizione finanziaria e ha fornito le risorse necessarie per espandere ulteriormente la rete di distribuzione.
Geox si è affermata come leader a livello mondiale nel segmento dell’International Fashion-Lifestyle Casual Footwear Market. Con una presenza capillare in oltre cento Paesi e un’ampia rete di punti vendita monomarca e multimarca, il brand italiano ha conquistato milioni di consumatori in tutto il mondo.
Un’eredità di innovazione e responsabilità
Oltre all’innovazione tecnologica, il successo di Geox si fonda anche sulla capacità di unire il Made in Italy, sinonimo di qualità, cura del dettaglio e design, a un profondo senso di responsabilità sociale d’impresa.
L’attenzione per il comfort e il benessere si è infatti evoluta in un impegno più ampio verso la sostenibilità. Ad esempio, Geox ha aderito allo Standard Internazionale Fur Free, eliminando le pellicce di origine animale dalle sue collezioni fin dal 2013, a favore di pelliccia ecologica. Il gruppo Geox continua a investire nell’innovazione e nello sviluppo prodotto, con l’obiettivo di mantenere il suo vantaggio competitivo. Nuovi brevetti, come il sistema Aerantis per la massima traspirazione e l’impermeabilità Amphibiox, dimostrano l’impegno costante a evolvere la tecnologia originale.
La storia di Geox è l’esempio di come un’idea semplice, supportata da una forte determinazione, unita a un investimento continuo nella ricerca scientifica e nella protezione della proprietà intellettuale, possa trasformarsi in una delle più significative storie di successo e internazionalizzazione dell’industria italiana.
