La Nutella, una delle creme spalmabili più amate e diffuse al mondo, è molto più di un semplice alimento: è un’icona italiana che ha conquistato i tavoli della colazione e le cucine di milioni di persone in oltre 160 paesi, che la consumano non solo per iniziare la giornata ma anche per uno snack dolce pomeridiano o per un “peccato di gola” notturno.
La sua storia è un racconto di incredibile ingegno, adattamento e passione, nato dall’intraprendenza della famiglia Ferrero in un’Italia del dopoguerra, simbolo nostrano di aziende di successo, portando in giro per il Mondo l’eccellenza del Made in Italy
Le origini: dalla carenza di cacao al “Giandujot”
La genesi della Nutella vede le sue origini in un periodo di grave scarsità economica e di materie prime. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il cacao era un bene di lusso, difficile da reperire e costoso. In questo contesto, Pietro Ferrero, un pasticcere di Alba, nelle Langhe piemontesi – un’area rinomata per la coltivazione delle nocciole – ebbe un’intuizione brillante. Per ovviare alla penuria di cacao, decise di utilizzare le abbondanti nocciole locali come ingrediente principale, combinandole con zucchero e una piccola quantità del raro cacao disponibile.
Nel 1946, questa ingegnosa soluzione prese forma nel “Giandujot“. Non era ancora la crema spalmabile che conosciamo oggi, ma una pasta dolce a base di nocciole e cioccolato, venduta in blocchi da taglio avvolti nella carta stagnola. Il nome derivava da Gianduja, una maschera carnevalesca piemontese, un omaggio alle tradizioni locali. Pietro Ferrero, con la moglie Piera e il fratello Giovanni, fondò ufficialmente l’azienda Ferrero il 14 maggio 1946. I primi 300 kg di Pasta Giandujot venduti segnarono l’inizio di una storia destinata al successo globale.
L’evoluzione: dalla SuperCrema alla nascita di Nutella
L’innovazione non si fermò con il Giandujot. Pietro Ferrero continuò a sperimentare, e nel 1951, la pasta solida cambiata in un composto più cremoso e facilmente spalmabile, venduto in grandi barattoli, chiamato la SuperCrema. Questa versione rappresentò un passo significativo verso la comodità e la versatilità, rendendo il prodotto più adatto al consumo quotidiano.
Il vero punto di svolta, tuttavia, arrivò con Michele Ferrero, figlio di Pietro. Animato da un’eccezionale capacità innovativa e da una visione internazionale, Michele decise di perfezionare ulteriormente la ricetta della SuperCrema con l’obiettivo di commercializzarla in tutta Europa, lavorando per migliorare la composizione, l’etichetta e il nome del prodotto.
Fu nel 1964 che il genio di Michele diede vita alla Nutella. Il nome, intuitivo e orecchiabile, fu coniato unendo il termine inglese “nut” (nocciola) con il suffisso italiano “-ella“, con il nome e il logo che vennero registrati, rimanendo sostanzialmente invariati fino ad oggi.
Il 20 aprile 1964, il primo vasetto di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba. Il successo fu immediato e travolgente e, nel 1965, fu lanciata in Germania, dove riscosse un successo enorme, stesso discorso anche in Francia, la cui vendita arrivò l’anno dopo, consolidando la sua espansione in Europa.
L’espansione globale e il successo iconico
La visione di Michele Ferrero non si limitò all’Europa. La Nutella iniziò la sua inarrestabile marcia verso la conquista del mondo. Nel 1978, il prodotto raggiunse l’Australia, con l’apertura del primo stabilimento di produzione fuori dai confini europei, a Lithgow, vicino a Sydney, un passo fondamentale per la diffusione globale della crema, che ben presto divenne un fenomeno planetario.
Il successo del prodotto è stato alimentato anche dalla sua capacità di adattarsi alle diverse culture e ai diversi mercati, pur mantenendo la sua identità distintiva. Il vasetto iconico, riutilizzabile come bicchiere, è diventato parte integrante dell’esperienza di consumo, contribuendo alla sua riconoscibilità e al suo appeal. Fino al 1990, i vasetti erano decorati con immagini multicolori e serigrafie stilizzate, spesso legate alla natura o a temi astratti, che furono poi sostituite da immagini di personaggi animati, soprattutto nel formato da 200g, con raffigurazioni di protagonisti di cartoni animati, come quelli della Disney o dei Looney Tunes, divenendo anche articoli per collezionisti e appassionati da ogni angolo del Pianeta.
Da semplice prodotto a simbolo culturale
Negli anni, la Nutella ha superato il semplice status di prodotto per diventare un vero e proprio simbolo culturale. È stata citata in film, canzoni e opere d’arte, e ha ispirato la creazione di numerosi dolci e ricette in tutto il mondo, allargando la sua offerta con l’introduzione di prodotti come Nutella & Go!, Nutella B-ready, i Nutella Biscuits (lanciati con successo in Francia e Italia nel 2019) e più recentemente, il Nutella Gelato (nel 2024) e il Nutella Croissant.
Le tappe fondamentali del successo
Diverse iniziative e celebrazioni hanno segnato la storia della Nutella e la sua evoluzione, divenendo, come detto, un qualcosa che va oltre una crema spalmabile ma una autentica icona pop.
Tra queste possiamo citare il primo World Nutella Day del 2007, nato dall’idea della blogger italo-americana Sara Rosso, che ideò una giornata dedicata alla celebrazione del prodotto insieme a tutti i fan nel mondo. Da allora, viene celebrato ogni anno, testimoniando il legame profondo tra la crema spalmabile e i suoi consumatori.
Nel 2014 la Ferrero ha celebrato il cinquantesimo compleanno della Nutella con eventi e campagne in tutto il mondo, riaffermando la sua popolarità duratura e la sua influenza nell’industria alimentare, mentre nel 2017, è stato inaugurato a Chicago il primo Nutella Cafè, offrendo ai fan un’esperienza unica con un’ampia varietà di ricette a base di questo cult dolciario.
Nel 2021, in occasione del 75° anniversario di Ferrero e in onore della Nutella, il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano ha emesso una moneta d’argento celebrativa coniata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, a conferma dello status di icona nazionale del prodotto.
La Nutella oggi
Oggi, la Nutella è la crema spalmabile più venduta al mondo, con una produzione di centinaia di migliaia di tonnellate all’anno e stabilimenti distribuiti in nove paesi. È un esempio emblematico di successo nell’economia globale, un prodotto che continua a diffondere sorrisi e momenti di gioia su milioni di tavole ogni giorno, la cui storia è la dimostrazione di come la creatività, l’innovazione e una profonda comprensione delle esigenze dei consumatori da parte di Ferrero, una delle aziende più floride del panorama italiano e mondiale, possa trasformare una semplice intuizione in un fenomeno planetario.
