Pubblicità storiche: gli spot Tartufone Motta “C’est bon”

Gli anni ’80 sono stati un decennio d’oro per la pubblicità italiana, un’epoca in cui slogan e jingle si incidevano indelebilmente nella memoria collettiva, diventando veri e propri tormentoni.

Tra gli spot storici più iconici e amati di quel periodo, spicca senza dubbio quello del Tartufone Motta, grazie al suo carismatico interprete, l’attore e showman britannico Derek Griffiths, e al suo indimenticabile claim “Tartufon, c’est bon!”.

Il Tartufone, dolce al cioccolato simbolo delle festività natalizie, trovò nella campagna pubblicitaria degli anni ’80 la sua consacrazione. L’obiettivo era chiaro: posizionare il Tartufone come un’alternativa più trasgressiva e golosa ai tradizionali panettone e pandoro, un dolce per chi voleva “esagerare con il piacere”.

Derek Griffiths: il volto iconico del Tartufone

Il successo dello spot fu in gran parte dovuto alla performance di Derek Griffiths, un attore, cantante e showman britannico che interpretava un vivace personaggio con una parlantina italo-francese tutta particolare. Griffiths, con le sue espressioni bizzarre e il suo irresistibile “slang maccheronico“, riusciva a rimanere impresso nella mente di grandi e piccini. La sua figura dirompente divenne sinonimo di quel “c’est bon” che celebrava la bontà del prodotto.

Lo spot, prodotto già nel 1983 e riproposto per tutti i Natali degli anni ’80, mostrava Griffiths in un’ambientazione festosa e raffinata, intento a promuovere il Tartufone con un’energia contagiosa, vestito in smoking bianco e farfallino nero, irrompendo durante i festeggiamenti con l’indimenticabile “Bonsoir mis amis”, per poi presentare il dolce al cioccolato come il vero protagonista dell’evento.

Il tormentone che ha fatto storia

La frase “Tartufon, c’est bon!” non era solo uno slogan, ma un vero e proprio jingle orecchiabile, una sorta di “rap ante litteram” che culminava con la celebre esclamazione.

Questa formula divenne così popolare da entrare nel linguaggio comune, a testimonianza dell’efficacia comunicativa della campagna. La sua semplicità e la sua allegria contribuirono a renderlo un simbolo della spensieratezza e del consumismo gioioso di quegli anni.

Gli spot poi venivano completati anche da altre frasi celebri, come l’indimenticabile: “Tartufon, e la festa è la più bon!”

Lo spot del Tartufone Motta con Derek Griffiths è rimasto un cult nella memoria collettiva, evocando un senso di nostalgia per un’epoca d’oro della televisione e della pubblicità. Ancora oggi, a distanza di decenni, il “Tartufon, c’est bon!” è riconosciuto come uno degli slogan pubblicitari più famosi e amati della storia della tv italiana, a dimostrazione del potere di un’idea creativa ben eseguita e di un interprete indimenticabile.

Matteo Di Medio

Matteo Di Medio

Matteo Di Medio è un giornalista digitale ed esperto di content strategy. È Caporedattore di Gioco Pulito e Influent People, due delle principali testate editoriali digitali del settore, e ricopre il ruolo di Responsabile dei Contenuti presso la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation.
Nel corso della sua carriera ha contribuito alla crescita e allo sviluppo editoriale di numerosi progetti digitali, curando la produzione e la direzione dei contenuti con un approccio orientato alla qualità e alla visibilità online.

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