Pubblicità storiche: gli spot Scottex con i cuccioli di Labrador

Da decenni, gli spot pubblicitari di Scottex sono sinonimo di morbidezza, resistenza e, soprattutto, di adorabili cuccioli di labrador.

Questa scelta iconica, apparentemente semplice, si è rivelata una strategia di marketing di straordinario successo, capace di costruire un legame emotivo profondo con il pubblico e di imprimere il marchio Scottex nell’immaginario collettivo come sinonimo di delicatezza e affidabilità della carta.

Analizzando le dinamiche di questa campagna pubblicitaria longeva, si evidenzia come l’utilizzo di questi cuccioli non sia casuale, ma frutto di una precisa strategia comunicativa basata su principi psicologici ed emotivi solidi, supportata da ricerche di mercato e da una profonda comprensione del target di riferimento. Non è un caso, infatti, che anche oggi gli animali sono considerati gli “influencer”, anzi i petfluencer, di maggior successo.

I cuccioli indimenticabili

Scottex ha mantenuto i cuccioli di labrador come protagonisti nel corso degli anni e ha contribuito a costruire una forte identità di marca e un’associazione immediata tra il prodotto e l’immagine dei cagnetti, portando anche una diffusione della razza nelle preferenze di coloro che volevano un cane.

Questa continuità nel messaggio pubblicitario ha permesso al brand di radicarsi nella memoria a lungo termine dei consumatori, creando un senso di familiarità e fiducia.

L’efficacia degli spot è ulteriormente amplificata dalla narrazione spesso semplice ma efficace che li accompagna. Le scene tipicamente mostrano i cuccioli interagire in contesti domestici, spesso alle prese con piccoli “incidenti” che richiedono l’intervento del prodotto. Questa rappresentazione crea un parallelismo tra la “delicatezza” dei cuccioli e la delicatezza e l’assorbenza dei prodotti Scottex, suggerendo implicitamente che il marchio è la soluzione ideale per affrontare le piccole sfide quotidiane con cura e affidabilità.

Il successo della “cucciolosità”

La scelta del cucciolo di labrador come protagonista degli spot si basa su una serie di fattori ben precisi. Innanzitutto, i cuccioli in generale suscitano un’immediata reazione di tenerezza e protezione nel pubblico. La loro vulnerabilità, la loro giocosità e la loro goffaggine intrinseca attivano meccanismi emotivi primari, creando un’associazione positiva con il prodotto pubblicizzato.

In particolare, il labrador è una razza canina universalmente apprezzata per il suo temperamento docile, la sua affettuosità e la sua intelligenza. Queste caratteristiche si traducono in un’immagine di affidabilità, lealtà e delicatezza, valori che l’azienda desidera comunicare per i propri prodotti, in aggiunta a un coinvolgimento emotivo dovuto alla “cucciolosità” o, meglio, al “cute response”, la reazione istintiva di tenerezza di fronte a creature piccole e indifese, che influenza positivamente la percezione.

Matteo Di Medio

Matteo Di Medio

Matteo Di Medio è un giornalista digitale ed esperto di content strategy. È Caporedattore di Gioco Pulito e Influent People, due delle principali testate editoriali digitali del settore, e ricopre il ruolo di Responsabile dei Contenuti presso la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation.
Nel corso della sua carriera ha contribuito alla crescita e allo sviluppo editoriale di numerosi progetti digitali, curando la produzione e la direzione dei contenuti con un approccio orientato alla qualità e alla visibilità online.

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