remarketing retargeting

Remarketing e retargeting: differenze e finalità

Febbraio 24, 2025

Nel panorama del marketing digitale, le strategie di remarketing e retargeting sono diventate strumenti fondamentali per le aziende che desiderano riconquistare l’attenzione di utenti che hanno già interagito con il loro brand.

Sebbene spesso utilizzati in modo intercambiabile, questi due termini si riferiscono a pratiche distinte con obiettivi e metodologie specifiche.

Cos’è il remarketing?

Il remarketing è una strategia che si concentra principalmente sull’invio di comunicazioni dirette a persone che hanno sono già entrate in contatto con un brand, come ad esempio visitatori di un sito web o clienti che hanno abbandonato un carrello. Le attività di remarketing possono includere l’invio di email promozionali, notifiche push o SMS, mirate a riattivare l’interesse di questi utenti.

Ad esempio, se un cliente ha iniziato un processo di acquisto su una piattaforma, un’email di remarketing può ricordargli di completarlo, magari offrendo uno sconto esclusivo.

L’obiettivo principale è riattivare gli utenti, riportandoli sul sito per completare azioni che avevano lasciato in sospeso e, attraverso comunicazioni personalizzate, mirare a costruire relazioni più forti con i clienti esistenti.

Inoltre, le campagne di remarketing sono progettate per aumentare il tasso di conversione, sfruttando il fatto che gli utenti già conoscono il brand.

Cos’è il retargeting?

Il retargeting, d’altra parte, si riferisce a una strategia di advertising online che utilizza cookie per mostrare annunci a utenti che hanno visitato un sito web, indipendentemente dal fatto che abbiano completato un’azione o meno. Questa pratica si basa sull’idea di “seguire” gli utenti mentre navigano su altre piattaforme, mostrando loro annunci pertinenti per ricordare il brand e incentivare il ritorno sul sito. Ad esempio, un utente che ha visitato un sito di e-commerce potrebbe vedere annunci per i prodotti visualizzati su Facebook o su altri siti web.

L’obiettivo primario di questa pratica è quella di mantenere il brand presente nella mente degli utenti, aumentando la probabilità che tornino a visitare il sito. Allo stesso tempo, attraverso un approccio basato sul lookalike audience, si mira all’espansione del proprio pubblico, raggiungendo nuovi utenti simili a quelli già acquisiti.

Infine, il retargeting è collegato anche alla conversione di visitatori indecisi, che hanno mostrato un interesse ma non hanno completato un acquisto di un prodotto o servizio.

Differenze tra remarketing e retargeting

Come detto in precedenza, sebbene entrambi gli approcci condividano l’obiettivo di aumentare le conversioni, ci sono differenze fondamentali tra di essi.

Per quanto riguarda i canali utilizzati, il remarketing si concentra su comunicazioni dirette come email e SMS, mentre il retargeting utilizza annunci display e social media per raggiungere gli utenti.

Anche l’interazione è diversa, con il primo che si rivolge a utenti già identificati, come quelli che hanno abbandonato un carrello, mentre il secondo si basa su cookie per mostrare annunci a chiunque abbia visitato il sito, senza necessità di ulteriori interazioni.

A livello di content, le comunicazioni remarketing sono personalizzate e mirate, spesso basate su azioni precedenti, quelle di retargeting sono essenzialmente annunci generali e volti a mantenere la memoria del brand.

Alla luce delle differenze e caratteristiche di queste due strategie, per massimizzare l’efficacia delle campagne di marketing, è consigliabile combinare i due approcci simultaneamente.

Ad esempio, come detto, si può utilizzare il remarketing per recuperare carrelli abbandonati, con l’invio di email a utenti che hanno lasciato articoli nel carrello, per aumentare le probabilità di conversione, e, allo stesso tempo implementare campagne retargeting per migliorare la brand awareness, mostrando annunci a coloro che hanno visitato il sito, mantenendo vivo il ricordo del marchio e incoraggiando il ritorno.

Per comprendere pianamente l’efficacia di entrambe le strategie è sempre utile analizzare i dati per ottimizzare le campagne, monitorando le performance, così da adattare i messaggi e le offerte in base al comportamento degli utenti.

Giacomo Padellaro

Giacomo Padellaro

Giacomo Padellaro è un editore digitale ed esperto di web marketing. È Co-fondatore e CEO della Linking Agency, azienda nata nel 2021 specializzata in Digital Pr, SEO e Web Reputation.

Ha fondato e sviluppato numerose testate editoriali digitali di successo, tra cui Gioco Pulito, Influent People e Best of Puglia.

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