visual content marketing

Quanto guadagna un content creator? Il rapporto di I-Com

Altro che posto fisso. Tra le professioni più ambite al giorno d’oggi vi è senza dubbio quella dell’influencer e del contet creator. Da un lato la voglia di diventare famosi e popolari, dall’altra l’idea di poter guadagnare cifre che vanno ben oltre la media nazionale di un classico lavoratore medio. Certo, non è tutto ora quel che luccica e non tutti riescono ad assicurarsi uno spazio proficuo nel vasto contenitore dei social, ma chi emerge riesce a togliersi non poche soddisfazioni.

Il rapporto I-Com 2024

A rivelare il reddito medio anno di un creator digitale nel Bel Paese è il rapporto I-Com 2024. Snocciolando i dati, in media un influencer riuscirebbe a guadagnare circa 84.028 euro, ma è bene sottolineare che la media potrebbe essere leggermente “falsata” dai maxi ricavi dalle star del web, una ristretta cerchia. Ciò che stupisce e fa riflettere sull’andamento  del settore è la crescita esponenziale del dato se rapportato al 2022, quando la media del reddito medio annuale era di circa 30.284 euro lordi.

Un’industria da miliardi di euro

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione digitale contraddistinta dalla nascita e l’ascesa dei content creator. Quella che una volta era una semplice passione, per molti si è trasformata in una professione a tutti gli effetti con un impatto significativo sull’economia, il marketing e sul mercato del lavoro. In particolare, l’Italia si distingue nel panorama europeo per l’alta concentrazione di influencer. Parliamo di circa 82 creator ogni 100.000 abitanti, per un totale di 37.700 professionisti del settore. Solo Spagna e Regno Unito presentano numeri superiori. A livello globale, il numero di creator supera i 50 milioni, di cui almeno 2 milioni operano a tempo pieno.

In quest’era di cambiamento la pubblicità tradizionale ha lasciato sempre più spazio a strategie di comunicazione innovative dove gli influencer sono diventati veri e propri alleati delle imprese, perché capaci di trasformare un semplice prodotto in un fenomeno di tendenza grazie alla loro capacità di coinvolgere e fidelizzare le community.

La creator economy

Oggi possiamo affermare che quella dell’influencer non è più solo una moda passeggera o un passatempo per chi ama condividere la propria vita online, ma una professione a tutti gli effetti.  Ed i numeri parlano chiaro. La cosiddetta “creator economy“ ha un impatto notevole sul panorama economico italiano. Il valore generato dai creator sulle principali piattaforme digitali è stimato in 4,06 miliardi di euro, con Instagram a guidare la classifica con un giro d’affari di 3,3 miliardi. Seguono TikTok, con 447 milioni di euro, e YouTube, che genera 280 milioni. Non solo, si stima che le attività legate alla creazione di contenuti digitali abbiano prodotto 18.110 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno (FTE). Instagram si conferma la piattaforma più impattante anche in termini occupazionali, con 14.137 posizioni, seguita da YouTube (2.746) e TikTok (1.227).

Analizzando il rapporto tra numero di follower e ricavi, emerge che la fascia più redditizia è quella dei creator con un pubblico compreso tra i 10.000 e i 49.000 follower, responsabile di un fatturato di 1,38 miliardi di euro. La seconda categoria più proficua è quella degli influencer con oltre un milione di follower, che generano circa 931 milioni.

Nuove regole per una professione in evoluzione

Con la crescita esponenziale di questo settore, è diventato fondamentale introdurre nuove regole per tutelare sia i creator che i consumatori. La recente circolare INPS n. 44 del 2025 ha segnato un passo importante in questa direzione, riconoscendo ufficialmente la figura del content creator e introducendo un nuovo codice Ateco specifico che ben si distingue dalle attività pubblicitarie più generali. Il tutto ha portato ad un quadro normativo più chiaro per la gestione degli aspetti fiscali e previdenziali degli influencer, con regole specifiche per chi supera i 5.000 euro di guadagno annui.

Insomma, un settore in evoluzione che dopo il nuovo codice di condotta per gli influencer sta trovando anche nella burocrazia e nel sistema fiscale la sua regolamentazione per essere trasparente, credibile e dai confini ben delimitati.

Claudia Barbara

Claudia Barbara

Claudia Barbara è una giornalista digitale ed esperta di content strategy. Collabora con la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation, dove si occupa della pianificazione e gestione strategica dei contenuti. È inoltre giornalista presso alcune delle principali testate editoriali digitali dell'agenzia, tra cui Influent People, La Vera Cronaca e Best of Puglia, contribuendo alla loro crescita editoriale con un approccio attento alla qualità e alla rilevanza dei contenuti.

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