Diego Armando Maradona, leggenda del calcio e figura di culto a livello mondiale, non è stato solo un genio in campo, ma anche un volto ricercatissimo per il mondo della pubblicità.
La sua immagine carismatica, il suo status di “Dio del calcio” per milioni di fan e la sua personalità unica lo hanno reso un testimonial ambito da numerosi brand, che hanno saputo sfruttare la sua popolarità per campagne indimenticabili e pubblicità storiche, come accaduto ad altri calciatori italiani e non, a partire dagli spot pubblicitari con Francesco Totti.
Maradona e il sorriso con Coca-Cola
Uno degli spot più ricordati è quello per il gigante del beverage Coca-Cola, in cui il fenomeno argentino si trova a vivere un momento di autentica semplicità con un giovane ammiratore. In questa pubblicità, un bambino, con la tipica innocenza e ammirazione dei più piccoli, si avvicina a Maradona e gli offre una Coca-Cola, mentre il Pibe è intento a scendere le scalette verso lo spogliatoio, triste probabilmente per un risultato negativo in campo e forse un infortunio (lo si vede zoppicare).
Maradona dopo aver rifiutato un paio di volte accetta la bibita e la beve tutta in un sorso, trasformando la tristezza in un sorriso e regalando la maglia al suo piccolo fan.
Lo spot faceva leva sulla forza emotiva del legame tra il giocatore e il suo pubblico, mostrando il lato più umano e accessibile del campione, associando la Coca-Cola a un qualcosa che generava un sorriso anche nei momenti meno felici.
Pepsi e la promessa ai Mondiali 2010
Anche la grande rivale di Coca-Cola, la Pepsi, intrecciò le sue campagne pubblicitarie con il dieci più famoso della storia del calcio. Nel 2010, quando Maradona era CT dell’Argentina fece la promessa di correre nudo per le vie di Buenos Aires qualora la Nazionale avesse vinto i Mondiali.
Cogliendo la “proposta” al balzo, l’azienda decise di lanciare una campagna che prometteva in caso di vittoria dell’Albiceleste, allo stesso modo di mettere in commercio una bottiglia di Pepsi “nuda”, senza etichetta, con un claim che recitava più o meno così “Se lo fa Diego, lo facciamo anche noi”.
Purtroppo per i tifosi argentini, entrambi i propositi rimasero irrealizzati, in quanto la selezione sudamericana non vinse la Coppa del Mondo in Sudafrica, e la bottiglia Pepsi realizzata nel suddetto modo non venne mai distribuita.
Guaranà Antartica e Maradona “brasiliano”
Uno degli spot più surreali e memorabili nella carriera pubblicitaria di Diego Maradona è quello per la bibita brasiliana Guaranà Antartica. In questa pubblicità, Maradona, simbolo dell’Argentina e rivale storico del Brasile nel calcio, canta l’inno nazionale brasiliano con la maglia carioca e al fianco di due leggende verde-oro, Ronaldo e Kakà.
La pubblicità prosegue con El Diez che si sveglia scosso e con la maglia argentina indosso, scoprendo che quanto appena visto era solo un “incubo” dovuto all’eccessivo consumo della bevanda da parte del Pibe de Oro.
Tecate: il Dio Maradona e il “campo di Noè”
Uno degli spot più belli con Diego Maradona lo ha visto protagonista con il marchio di birra Tecate, in un ruolo “sacro”, richiamando la biblica storia dell’Arca di Noè. In questa campagna, Maradona diventa a tutti gli effetti “Dio”
Lo spot, che potete guardare all’inizio dell’articolo, si svolgeva in una terra desolata, con un uomo di nome Noè che leggeva sui giornali la fine imminente del calcio. Subito dopo arriva Maradona che impersonifica Dio, vestito con un elegante ed evocativo completo bianco, rivolgendosi all’uomo e impartendo una sorta di “comandamento“: costruire un campo da calcio, proprio come Dio aveva comandato a Noè di costruire un’arca.
Il parallelismo era chiaro: come l’arca avrebbe salvato l’umanità dalle acque, così il campo da calcio, nella visione di Maradona, era un luogo sacro, un santuario dove la passione, la gioia e il talento potevano essere preservati e celebrati, “salvando” il calcio. A questo punto Noè comincia la costruzione supportato da altri giocatori famosi, come ad esempio Toni Kroos e Barzagli, tanto per citarne alcuni, e ad opera finita si disputa una partita.
Questo spot trascendeva la semplice promozione di una birra per toccare corde emotive profonde, giocando sulla venerazione per il calcio e per Maradona stesso.
Maradona e i gadget di McDonald’s
Durante la sua permanenza al Barcellona, Diego Armando Maradona fu protagonista di una campagna pubblicitaria per McDonald’s, un’iniziativa che mirava a rafforzare il legame tra il campione e i suoi giovani ammiratori. Lo spot, e le attività collaterali, videro Maradona in un contesto più intimo e accessibile rispetto alle sue gesta in campo.
Nel cuore della campagna, Maradona ringraziava la città di Barcellona per l’affetto e l’accoglienza ricevuti e, per celebrare questo legame, McDonald’s organizzò una promozione speciale: per un periodo limitato, chi si recava nei ristoranti della catena a Barcellona aveva la possibilità di ricevere fotografie autografate da Maradona e altri cimeli legati al calciatore. Questa iniziativa era un’enorme attrattiva per i bambini e i ragazzi dell’epoca, desiderosi di possedere un ricordo tangibile del loro idolo.
Parallelamente venne realizzato uno spot nel quale il calciatore si trovava dentro uno dei fast food del brand statunitense e un bambino guardandolo in modo estasiato ripeteva tutti i suoi gesti, come addentare un panino, fino a quando il fenomeno argentino non si avvicinava a lui, rendendolo probabilmente il tifoso più felice del Mondo.
