Il settore dell’Intelligenza Artificiale è in continua espansione, toccando nel 2023 un valore pari a 185 miliardi di dollari e previsioni future che parlano di una crescita che oscilla dal 40% al 55% per il 2027, arrivando a mille miliardi di dollari.
Sono sempre di più infatti gli utenti che fanno uso dei tool di AI generativa, chiedendo ai vari chatbot presenti sul mercato di svolgere praticamente ogni tipo di attività, dalla scrittura di un testo alla creazione di musica, video o elementi grafici.
Tra i protagonisti di questa rivoluzione digitale c’è sicuramente OpenAI che con il suo ChatGPT è divenuto ormai un punto di riferimento, con 250 milioni di utenti attivi settimanali e un valore che in due anni ha raggiunto i 150 miliardi di dollari.
Ma tenere in piedi una struttura del genere, come intuibile, ha dei costi, anche importanti, e per questo i vertici di OpenAI starebbero pensando di introdurre la pubblicità all’interno del chatbot.
Come monetizza OpenAI e le strategie future
Come appena detto, per portare avanti ChatGPT sono necessarie imponenti risorse economiche e, alla luce anche di una visione di crescita e espansione nel mercato, la monetizzazione diventa prioritaria per l’azienda che ad oggi fattura 4 miliardi di dollari all’anno.
Le principali risorse per il progetto arrivano da fonti di finanziamento, come i recenti 6,6 miliardi di dollari ottenuti, e dall’utilizzo delle API di ChatGPT da parte delle aziende, alle quali si aggiungono gli abbonamenti premium sottoscritti dagli utenti. Inoltre, sono state sottoscritte importanti partnership commerciali con giganti del tech, come Apple.
Entrate che però non permettono di coprire i costi in un’ottica futura di crescita e che, per questo, stanno portando i vertici societari a pensare all’inserimento della pubblicità all’interno del chatbot, sulla scia di quanto fatto da altri player del settore dei tool di intelligenza artificiale.
Si sta infatti studiando un modello di pubblicità idoneo, ma è ancora stata chiarita la modalità di somministrazione degli annunci, il quando e il dove applicarli.
Le perplessità sulla pubblicità di OpenAI
All’interno del management di OpenAI non c’è però per adesso una visione unitaria, in quanto molti pensano che l’introduzione della pubblicità nel chatbot possa avere delle ripercussioni sulla user experience, prediligendo un approccio basato più sugli inserzionisti che sugli utilizzatori reali.
Nel frattempo, l’azienda ha già stretto accordi con i migliori talenti del settore pubblicitario con un’esperienza pregressa nel mercato digitale, con l‘assunzione di professionisti provenienti da realtà consolidate come Meta o Google.
