L’influencer marketing rappresenta ormai da molti anni uno dei settori in cui la pubblicità aziendale investe una quota molto consistente dei propri budget di comunicazione, con dati di crescita incredibili delle agenzie coinvolte, come dimostrato dalle recenti performance di Hoopygang.
Gli influencer, a torto o a ragione, sono diventati le vere star dell’epoca che stiamo vivendo, trasformandosi anche in brevissimo tempo da perfetti sconosciuti a personalità popolarissime in grado di attirare milioni e milioni di utenti, soprattutto quelli delle nuove generazioni, figli dell’era digitale.
Ma come sta andando effettivamente questo mercato e quali sono i cambiamenti in atto? A rispondere a queste domande ci ha pensato il report di We Are Social denominato “Next Gen Influence”.
Cosa dice il report Next Gen Influence
L’agenzia creativa We Are Social ha pubblicato un report sullo stato dell’arte dell’Influencer marketing, con particolare focus sulle tendenze del momento e sui cambiamenti che stanno avvenendo relativamente alla creazione di contenuti.
Partendo dalle performance, il settore ha fatto registrare un aumento degli investimenti pari al +17% rispetto allo scorso anno, con prospettive per quel che riguarda il valore che secondo gli esperti arriverà a toccare quota 56 miliardi entro la fine del decennio in corso.
Alla luce dei cambiamenti che sta vivendo l’attuale società, anche gli influencer stanno modificando i propri contenuti, rivoluzionando i temi trattati e il modo di porsi davanti allo schermo.
Il primo aspetto riguarda la capacità di reinventarsi, con i creator che rispetto al passato non si focalizzano unicamente su argomenti verticali ma esplorano altri “ambienti”, con un approccio più naturale.
Altro elemento riguarda la pubblicazione di contenuti più realistici, mostrando esperienze e stili di vita più accessibili per gli utenti, abbandonando invece quelle situazioni considerate irraggiungibili (il classico jet privato per intenderci).
Inoltre, si diffondono anche collaborazioni influenti e che concretamente si attivano per qualcosa piuttosto che rappresentare semplicemente un brand, impegnandosi anche in attività creative in cui il brand lascia campo libero al creator senza vincoli o limitazioni.
Infine, alla luce di una saturazione clamorosa del mercato, con il numero di influencer che si moltiplica quotidianamente, soprattutto su alcuni social, come Tik Tok, uno dei più utilizzati dalle nuove generazioni, nasce l’esigenza per i creator di offrire contenuti in grado di differenziarsi dalla massa e attirare il pubblico, con attività fuori dal comune e inaspettate.
