Il settore dell’entertainment ha subito nel corso degli anni una vera e propria rivoluzione, con il grande pubblico che ha modificato completamente le proprie abitudini di svago in linea con i cambiamenti della società e dell’offerta di intrattenimento, comparto che rappresenta oggi anche uno dei terreni preferiti dalle aziende per pianificare campagne pubblicitarie.
Dal teatro al cinema, dalla radio alla televisione, ogni era è stata caratterizzata da un elemento fondamentale che ha contraddistinto le varie generazioni che si sono susseguite nei decenni, divenendo il simbolo delle epoche e dei costumi del tempo.
E se fino agli anni 60 le persone per guardare spettacoli o film si dovevano recare fuori dalle mura domestiche, è negli anni 70 che assistiamo a una trasformazione radicale della fruizione di contenuti, con l’avvento dei VHS che ha consentito di poter guardare film comodamente seduti sul divano di casa.
Da quel momento l’innovazione fece il suo corso a una velocità inimmaginabile, arrivando ai DVD fino a quello che oggi può essere definito senza errore il protagonista dei nostri tempi, lo streaming.
E se dici streaming c’è un’azienda che più delle altre rappresenta il sinonimo di questa tipologia di entertainment. Stiamo parlando ovviamente di Netflix, la società che può essere considerata la pioniera di questo settore in continua espansione, riconoscibile anche solo dal “suono” che viene emesso quando appare la grande N sullo schermo.
La storia di Netflix
Netflix è senza dubbio la società che ha reso lo streaming un trend mondiale, creando quella che può essere definita senza errore una reale “dipendenza“, soprattutto per quanto riguarda le serie tv, il cui numero ormai non è più quantificabile visto la mole immensa di titoli che quotidianamente vengono proposti dalle tante piattaforme presenti online.
Per ripercorrere le tappe che hanno reso il gigante dello streaming un leader del settore dell’entertainment digitale dobbiamo spostarci dall’altra parte dell’Oceano Atlantico e, come spesso capita per le aziende tecnologiche, volare in California, a Scotts Valley, dove tutto è iniziato.
Siamo sul finire degli anni 90 e, precisamente nel 1997, l’ingegnere informatico Reed Hastings insieme a Marc Randolph, vice presidente marketing della sua società di software Pure Atria, decidono di fondare una azienda dedicata alla vendita e al noleggio di DVD. L’idea del nostro protagonista nascerebbe da una penale di 40 dollari che avrebbe pagato in virtù di un ritardo sulla riconsegna di un film in DVD, il famoso Apollo 13 con Tom Hanks, che lo portò alla creazione di un sistema di noleggio tramite posta, facendosi ispirare da una società destinata a divenire un altro colosso che tutti conosciamo, ovvero Amazon.
Il noleggio di Netflix funzionava infatti in modo molto simile al sistema ideato da Jeff Bezos, con la differenza che i libri venivano sostituiti dai CD. L’utente, collegandosi sul sito, potevano scegliere i titoli che preferivano, vedendoseli consegnare a casa tramite posta nel giro di pochi giorni, pagando 6 dollari e le spese di spedizione. Inizialmente il servizio non accolse il favore del pubblico e, per questo, venne introdotta la soluzione dell’abbonamento mensile, attraverso la quale era possibile noleggiare 3 DVD, inviati sempre per posta e, dopo averli visti e restituiti, ripetere l’operazione più volte nei 30 giorni.
Questa fu la prima svolta di Netflix che in breve tempo divenne un punto di riferimento per gli amanti dei film, andando a fare concorrenza con il leader di quegli anni, Blockbuster, alla quale nel 2000 fu offerta la possibilità di acquisire l’azienda al prezzo di 50 milioni di dollari. La proposta non venne accettata e sappiamo tutti come è finita.
Col passare degli anni la società di Hastings continua a crescere con numeri incredibili, come un milione di spedizioni al giorno nel 2005 e oltre 10 milioni di abbonati nel 2009 e, parallelamente il progresso tecnologico e l’espansione di internet fanno passi da gigante. Nel 2007, al miliardesimo DVD consegnato (il film Babel a un cliente in Texas), arriva il secondo e decisivo momento fondamentale di questa storia. Il fondatore decide di lanciare la piattaforma streaming, con le stesse modalità di abbonamento mensile, in parallelo con la spedizione postale che, successivamente, viene scorporata e affidata alla sussidiaria Qwikster.
Il resto è storia: Netflix si impone come leader dell’entertainment, cambiando per sempre il settore e le abitudini degli spettatori, che nello streaming trovano il luogo preferito per guardare film anche in modo compulsivo (riassumibile con il termine binge watching) e, come dicevamo, serie tv, superando i tradizionali media come il cinema e la televisione.
Nel 2011, infine, iniziano le produzioni originali, con la messa in onda House of Cards, iconico titolo con protagonista Kevin Spacey, il cui successo spinse a creare altre e innumerevoli serie tv e film, ma anche documentari e approfondimenti, molto apprezzati dal pubblico.
I numeri di Netflix
I numeri di Netflix riassumono perfettamente il successo dell’azienda californiana. La piattaforma di streaming è presente in oltre 190 paesi nel Mondo, dislocati in ogni Continente, e può contare su oltre 270 milioni di abbonati provenienti da ogni angolo del Pianeta e rappresenta oltre il 25% dello streaming globale.
Il suo valore attuale si avvicina a 30 miliardi di dollari e il numero di clienti, pur vivendo un rallentamento, è in costante crescita. Secondo i dati di ottobre 2024, il colosso statunitense ha chiuso il terzo trimestre dell’anno in corso con un profitto di 2,36 miliardi di dollari, in rialzo del 41%, con un fatturato di 9,82 miliardi di dollari (settembre 2024).
Per quanto riguarda l’Italia, sulla piattaforma è possibile scegliere tra quasi 8000 titoli, rappresentati in maggioranza da film e serie tv, con oltre 2,2 milioni di abbonati.
Altro elemento che certifica la grandezza di Netflix e la presenza di film e serie tv originali nelle più importanti kermesse dedicate, come Oscar, Emmy e Golden Globes, e innumerevoli nominations e premi che si è portata a casa, oltre ai tantissimi riconoscimenti ottenuti nel settore tecnologico e dell’innovazione.
