Mary Barra e la rottura degli stereotipi di genere

Settembre 24, 2024

Mary Barra è una delle figure più influenti nel settore automobilistico globale, segnando la storia e diventando la prima donna CEO di General Motors, una delle più grandi case automobilistiche del mondo. In un settore storicamente dominato dagli uomini, Barra ha infranto ogni barriera con un’ascesa divenuta motivo un’ispirazione per milioni di donne, dimostrando che con determinazione e competenza si possono raggiungere le vette più alte, anche nei settori più tradizionalmente maschili.

Chi è Mary Barra

Nata il 24 dicembre 1961 a Waterford, nel Michigan, Mary Teresa Makela è cresciuta in una famiglia di origini finlandesi. I primi contatti diretti con il mondo dell’automobile li ha attraverso suo padre, operaio presso la Pontiac, una divisione della General Motors. Dopo le scuole superiori comincia a lavorare nella catena di montaggio della General Motors e nel frattempo frequenta il corso universitario dell’omonima azienda, la General Motors, conseguendo la laurea in ingegneria elettrica. Reduce da questo primo obiettivo, prosegue la sua carriera accademica frequentando il Master in Business Administration (MBA) nel 1990 alla celebre Università di Stanford.

Dal suo esordio nella corporate automobilistica, Barra ha ricoperto una serie di ruoli di crescente responsabilità all’interno dell’azienda, passando per vari reparti, inclusi l’ingegneria, la produzione e il management, acquisendo una profonda conoscenza del business automobilistico.

Uno dei primi ruoli chiave di Barra è stato quello di Vice President of Global Manufacturing Engineering, dove si è occupata di ottimizzare i processi produttivi di GM. Successivamente, è diventata Vice President of Global Human Resources nel 2009, posizione in cui ha guidato un cambiamento culturale all’interno dell’azienda, promuovendo una maggiore collaborazione e trasparenza.

CEO di General Motors e le prime grandi responsabilità

Nel gennaio 2014, Mary Barra viene nominata CEO di General Motors, diventando così la prima donna a guidare una delle principali case automobilistiche a livello globale. Il suo incarico è iniziato in un periodo di grandi sfide per l’azienda, che stava affrontando una della più grandi crisi del settore. Lo scandalo dei blocchetti di accensione di General Motors è stato uno dei più gravi richiami di sicurezza nella storia dell’azienda e ha coinvolto milioni di veicoli, con conseguenze devastanti sia in termini di vite umane sia per l’immagine della General Motors.

Il difetto riguardava i blocchetti di accensione di diversi modelli di auto prodotti dalla casa automobilistica, che potevano passare involontariamente dalla posizione “On” a quella “Off” mentre il veicolo era in movimento. Lo spegnimento improvviso disattivava il motore, il servosterzo, i freni e, cosa ancora più critica, gli airbag. 

I primi problemi con i blocchetti difettosi furono segnalati già all’inizio degli anni 2000, ma per anni la General Motors non intraprese azioni decisive. Nel febbraio 2014, dopo che furono collegati almeno 13 decessi (il numero ufficiale aumentò a più di 120 vittime in seguito) e centinaia di incidenti al difetto del blocchetto di accensione, General Motors annunciò finalmente un richiamo massiccio di circa 2,6 milioni di veicoli. 

Lo scandalo ebbe conseguenze legali, finanziarie e reputazionali molto pesanti, portando l’azienda ad essere sottoposta a indagini da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e dal Congresso. Nel settembre 2015, General Motors accettò di pagare una multa di 900 milioni di dollari per evitare un processo penale, ammettendo che aveva ingannato il pubblico, i regolatori e i consumatori per anni riguardo alla sicurezza dei suoi veicoli.

Durante tale crisi Mary Barra fu chiamata a gestire il momento di crisi. Il suo approccio fu caratterizzato da trasparenza e volontà di affrontare le responsabilità aziendali. In audizioni davanti al Congresso degli Stati Uniti, Barra si scusò pubblicamente per la lentezza con cui GM aveva affrontato il problema e promise un cambiamento culturale all’interno dell’azienda, orientato a dare priorità alla sicurezza dei consumatori. Barra avviò riforme interne, riorganizzando il sistema di gestione della sicurezza e implementando nuove procedure per assicurare che simili problemi non fossero più ignorati o nascosti. Tutte azioni che contribuirono a ricostruire lentamente la reputazione di General Motors ed il suo riposizionamento sul mercato.

Innovazione e Futuro

Negli ultimi anni, sotto la guida di Mary Barra la General Motors ha avviato una trasformazione radicale, spingendo l’azienda verso l’innovazione, con un forte focus sulla mobilità elettrica e autonoma. Barra ha fatto della sostenibilità uno dei pilastri della strategia di GM, annunciando nel 2021 l’obiettivo di produrre solo veicoli a emissioni zero entro il 2035 e di diventare un’azienda carbon neutral entro il 2040. GM ha anche investito miliardi di dollari nello sviluppo di nuovi modelli elettrici e nella piattaforma Ultium, che sarà alla base della futura generazione di veicoli elettrici.

Oltre all’innovazione tecnologica, Barra ha promosso una maggiore inclusione e diversità all’interno dell’azienda, e la sua leadership ha contribuito a rendere GM un ambiente di lavoro più inclusivo, con un forte impegno per la parità di genere.

Riconoscimenti e leadership

Grazie ai suoi successi e al suo impatto nell’industria, Barra ha ricevuto numerosi riconoscimenti. È regolarmente inclusa nelle liste delle persone più potenti e influenti, come la classifica di Fortune delle “50 donne più potenti nel business” e quella di Forbes delle “100 donne più potenti del mondo”. È stata anche inclusa nella lista del Time delle “100 persone più influenti” e ha ricevuto vari premi per il suo impegno nell’innovazione tecnologica e nella sostenibilità. Risulta anche il CEO più pagato al mondo nel settore automobilistico.  Stando agli ultimi dati disponibili, Barra nel 2022 ha guadagnato circa 29 milioni di dollari.

Mary Barra è riconosciuta per il suo stile di leadership diretto, pratico e collaborativo. Promuove una cultura aziendale basata sull’integrità, sulla responsabilità e sull’innovazione, elementi che ha saputo mettere al centro della trasformazione della corporate automobilistica. Nonostante le sfide, ha dimostrato una visione chiara per il futuro dell’azienda, focalizzandosi sulla sostenibilità, sull’elettrificazione e sulla guida autonoma.Barra rappresenta un faro nella storia dell’industria automobilistica, una figura che ha sfidato gli stereotipi di genere e ha dimostrato che le donne possono raggiungere le vette più alte anche in settori tradizionalmente maschili. Non è solo un CEO di successo, ma anche un’icona di leadership femminile.

Claudia Barbara

Claudia Barbara

Claudia Barbara è una giornalista digitale ed esperta di content strategy. Collabora con la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation, dove si occupa della pianificazione e gestione strategica dei contenuti. È inoltre giornalista presso alcune delle principali testate editoriali digitali dell'agenzia, tra cui Influent People, La Vera Cronaca e Best of Puglia, contribuendo alla loro crescita editoriale con un approccio attento alla qualità e alla rilevanza dei contenuti.

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