storia luxottica

Leonardo Del Vecchio e l’ascesa poderosa di Luxottica

Maggio 14, 2025

La storia di Luxottica è un racconto di visione imprenditoriale, artigianato italiano e una strategia globale che ha ridefinito il concetto di occhiale, trasformandolo da semplice strumento correttivo a un accessorio di moda desiderabile.

Dietro questa storia di successo imprenditoriale made in Italy, c’è una figura che rappresenta al meglio la capacità nostrana di partire dal basso e trasformare un’idea in una realtà mondiale, simbolo di eccellenza e determinazione.

Stiamo parlando ovviamente di Leonardo Del Vecchio, il fondatore di Luxottica.

La storia di Luxottica

Come appena detto, parlando della storia di Luxottica, dobbiamo necessariamente partire dalla vita del suo fondatore, Leonardo Del Vecchio perfetto esempio di determinazione e visione imprenditoriale, uno dei simboli della grandezza italiana nel Mondo.

Nato nel 1935 a Milano, Del Vecchio cresce in un orfanotrofio, mandato dalla madre dopo la morte del padre, trovandosi in grandi difficoltà economiche. Finite le scuole medie, il nostro protagonista comincia a lavorare come garzone presso una fabbrica di coppe e medaglie, e la sera frequenta i corsi di design e incisione all’Accademia di Brera.

A 22 anni si trasferisce in Veneto, a Pieve Tesino, trovando lavoro in un’azienda metallurgica, e successivamente, nel 1958, ad Agordo, sempre nelle Valli di Cadore, in provincia di Belluno, spinto dall’incentivo statale che prevedeva l’offerta di un terreno per chi apriva una fabbrica.

Ed è proprio qui che inizia la storia di Luxottica, nel cuore del distretto dell’occhialeria italiano per eccellenza. Del Vecchio ad Agordo apre una piccola bottega e, tre anni dopo il suo trasferimento, nel 1961, da ex giovane operaio e incisore metallico e successivamente bottegaio, si trasforma in imprenditore e fonda, insieme ad altri soci, Luxottica S.a.s. Inizialmente, l’azienda operava come terzista, producendo componenti metalliche per occhiali conto terzi.

Fin dai primi anni, la visione di Del Vecchio fu chiara: integrare verticalmente il processo produttivo, controllando ogni fase, dalla progettazione alla distribuzione. Questa intuizione si rivelò cruciale per garantire la qualità del prodotto e per acquisire maggiore autonomia nel mercato. Nel 1967, Luxottica lanciò i suoi primi occhiali con il proprio marchio, segnando una svolta fondamentale nella sua storia.

L’espansione e l’affermazione del marchio

Gli anni ’70 e ’80 furono caratterizzati da una costante crescita e dall’affermazione del marchio Luxottica. L’azienda puntò su un design innovativo e sulla qualità dei materiali, conquistando gradualmente quote di mercato sia in Italia che all’estero. Un momento chiave fu la partecipazione alle principali fiere internazionali del settore, vetrine importanti per farsi conoscere e stringere accordi commerciali.

La quotazione alla Borsa di Milano nel 1990 rappresentò un ulteriore passo avanti, fornendo all’azienda le risorse necessarie per accelerare la sua espansione internazionale.

La strategia di crescita di Luxottica si concentrò su due direttrici principali, le acquisizioni strategiche e lo sviluppo della rete distributiva a livello globale.

Negli anni successivi, infatti, Luxottica intraprese una serie di acquisizioni mirate di marchi di occhiali prestigiosi, sia nel segmento della moda che in quello sportivo. Tra quelle più significative si ricordano Vogue Eyewear (1990), Persol (1995), Arnette (1999), Ray-Ban e Oakley (2007). Queste operazioni permisero a Luxottica di diversificare il proprio portafoglio brand e di raggiungere segmenti di mercato differenti.

Parallelamente all’acquisizione di marchi, l’azienda investì nella creazione di una rete distributiva capillare a livello mondiale, attraverso filiali dirette e partnership strategiche con ottici e rivenditori, con una strategia che garantì una presenza planetaria dei suoi prodotti e un maggiore controllo sul posizionamento dei brand proprietari.

La fusione con Essilor e la nascita di un colosso

La svolta epocale nella storia di Luxottica avvenne nel 2018 con la fusione con Essilor, leader mondiale nella produzione di lenti oftalmiche. Attraverso l’integrazione di queste due realtà nacque l’attuale EssilorLuxottica, un colosso globale nel settore dell’eyewear, capace di coprire l’intero ciclo produttivo, dalla progettazione delle lenti alla realizzazione delle montature e alla distribuzione al dettaglio.

Secondo le comunicazioni ufficiali del Gruppo EssilorLuxottica e le analisi di mercato, la fusione mirava a creare sinergie significative, combinando la leadership di Luxottica nel segmento delle montature e dei marchi con l’eccellenza tecnologica di Essilor nella produzione di lenti. L’obiettivo era quello di offrire ai consumatori un’esperienza di acquisto integrata e di rispondere in modo più efficace alle evoluzioni del mercato.

Oggi il gruppo è leader del settore ottico, con oltre 18 mila punti vendita in ogni angolo del Mondo e oltre 140 mila dipendenti.

I brand iconici e la strategia di branding

Come detto in precedenza, uno dei punti di forza di Luxottica è stata la sua abilità nel gestire e valorizzare un portafoglio di marchi iconici.

Ray-Ban, con la sua storia leggendaria e modelli come Wayfarer e Aviator, rappresenta un simbolo intramontabile di stile e individualità. Oakley, acquisita nel 2007, ha permesso al gruppo di entrare con forza nel mercato degli occhiali sportivi ad alte prestazioni. Brand come Persol, con il suo design elegante e la sua tradizione artigianale, e Vogue Eyewear, orientato alle ultime tendenze della moda, completano un’offerta variegata e in grado di soddisfare gusti ed esigenze differenti.

La strategia di branding di Luxottica si è sempre concentrata sulla creazione di un’immagine aspirazionale per i suoi marchi, associandoli a icone del cinema, della musica e dello sport. Le campagne pubblicitarie, spesso affidate a fotografi e registi di fama internazionale, hanno contribuito a elevare l’occhiale da semplice oggetto funzionale a vero e proprio accessorio di stile.

Il futuro di Luxottica

Nonostante la sua posizione di leadership indiscussa, EssilorLuxottica si trova ad affrontare nuove sfide in un mercato globale in continua evoluzione. La crescente concorrenza da parte di nuovi player online e di marchi indipendenti, l’evoluzione delle tecnologie legate alla visione e la crescente attenzione dei consumatori verso la sostenibilità rappresentano fattori da tenere in considerazione.

Tuttavia, la solidità del gruppo, la forza dei suoi marchi, la sua capacità di innovazione e la sua presenza globale rappresentano solide basi per affrontare il futuro con fiducia, grazie anche a una crescente attenzione verso l’esperienza del cliente e le nuove tecnologie, rappresentano gli elementi strategici per la prossima fase di crescita di questo colosso nato nel cuore delle valli di Cadore.

Matteo Di Medio

Matteo Di Medio

Matteo Di Medio è un giornalista digitale ed esperto di content strategy. È Caporedattore di Gioco Pulito e Influent People, due delle principali testate editoriali digitali del settore, e ricopre il ruolo di Responsabile dei Contenuti presso la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation.
Nel corso della sua carriera ha contribuito alla crescita e allo sviluppo editoriale di numerosi progetti digitali, curando la produzione e la direzione dei contenuti con un approccio orientato alla qualità e alla visibilità online.

marinella cravatte
Articolo Precedente

E. Marinella, storia del Re delle cravatte

zio sam i want you
Articolo successivo

Manifesto “I Want You”, storia e significato

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

Informazione, Digital e Comunicazione di Successo
Direttore Antonio Padellaro