La storia di Nintendo, la grande N che ha conquistato i videogames

Febbraio 7, 2025

I videogames rappresentano da sempre un settore molto florido in grado di attirare l’attenzione non solo delle nuove generazioni ma anche di un vasto pubblico adulto che anche dopo aver superato la fase adolescenziale continua ad apprezzare questa forma di intrattenimento, grazie alla presenza di giochi sempre più realistici e immersivi, divenendo anche un’occasione per condividere i momenti di svago con i propri figli e la propria famiglia.

E quando parliamo di videogiochi non possiamo non citare la Nintendo, l’iconica azienda giapponese che senza dubbio simboleggia il settore e che, malgrado la competizione negli anni con altre realtà, rimane comunque un punto di riferimento e un’icona, con una storia che abbraccia oltre un secolo.

Le origini della Nintendo

Nintendo fu fondata il 23 settembre 1889 da Fusajiro Yamauchi a Kyoto, in Giappone e chiaramente non era in nessun modo riferita all’industria dei videogiochi (non esistevano!). Le origini del nome, come sottolineato dallo stesso fondatore, non hanno una motivazione specifica, ma la traduzione letterale dei kanji utilizzati (i caratteri della scrittura giapponese) è “lasciare la sorte al cielo”.

Inizialmente, l’azienda si specializzò nella produzione di hanafuda, carte da gioco tradizionali giapponesi, a tema floreale, come da traduzione. Il successo delle carte da gioco permise a Nintendo di espandere le sue operazioni, ma l’azienda cercava nuovi orizzonti. Negli anni ’30, Nintendo tentò di diversificare la propria attività, entrando nel settore dei giochi da tavolo e persino nel trasporto taxi.

La trasformazione tecnologica

La vera trasformazione di Nintendo avvenne negli anni ’70, quando l’azienda iniziò a esplorare il mondo della tecnologia videoludica. Nel 1975, Nintendo lanciò il suo primo videogioco arcade, “EVR Race“, un gioco basato sulle scommesse dei cavalli, particolarmente apprezzato all’interno delle sale da bowling in Giappone. Al riguardo esistono tesi contrastanti, in quanto alcune fonti evidenziano come primo prodotto della Grande N il titolo Laser Clay Shooting, un tiro al bersaglio interattivo, rilasciato nel 1973, mentre altre considerano il vero primo gioco, quello completamente realizzato della Nintendo, ovvero Sheriff, nel 1979.

In seguito, venne rilasciato sempre nella versione arcade Donkey Kong nel 1981, che segnò l’inizio della carriera di Shigeru Miyamoto, uno dei designer di giochi più influenti della storia, considerato il padre della Nintendo. Il gioco non solo fu un grande successo commerciale, ma introdusse anche il personaggio iconico di Mario, che sarebbe diventato il volto dell’azienda di Kyoto.

Da Super Mario Bros a Zelda

Nel 1983, Nintendo lanciò il Nintendo Entertainment System (NES) in Giappone, la console a 8bit che rivoluzionò il mercato dei videogiochi domestici. Grazie a titoli come Super Mario Bros. e The Legend of Zelda, il NES divenne un fenomeno globale, contribuendo a risollevare l’industria dei videogiochi che stava vivendo un periodo di forte declino.

Sulla scia di questo successo, nel 1989, la Grande N continuò la sua espansione con il lancio del Game Boy, una console portatile che ha cambiato il modo in cui le persone giocavano, con videogiochi iconici come Tetris e molto più avanti Pokémon, venduto oltre 118 milioni di unità in tutto il mondo, comprendendo anche l’evoluzione Game Boy Color e Advance, cementando la reputazione di Nintendo come leader nel settore.

Gli anni ’90 e l’inizio dell’era 3D

Gli anni ’90 segnarono un periodo di intensa competizione nel mercato delle console. Nintendo lanciò il Super Nintendo Entertainment System (SNES) nel 1990, che ottenne un grande successo grazie a titoli innovativi, anche in questo caso con Mario e Zelda a fare da punte di diamante.

Tuttavia, la concorrenza con Sega e, con il Master System e il Mega Drive, e in seguito, Sony, con la Playstation, richiese alla casa giapponese di adattarsi. Nel 1996, Nintendo rilasciò il Nintendo 64, introducendo il gioco 3D e un nuovo controller innovativo.

Nonostante il successo di questa console, la PlayStation conquistò una fetta di mercato significativa, costringendo l’azienda a rivedere la sua strategia.

Negli anni 2000, Nintendo continuò a innovare. Dopo il flop commerciale del GameCube, console particolarmente apprezzata ancora oggi dagli appassionati del genere, l’azienda rivoluzionò il mercato nel 2004 prima con il Nintendo DS, l’erede portatile del Gameboy (successivamente evoluta nelle versioni 2DS e 3DS), ma soprattutto con il lancio della Wii nel 2006.

Il dispositivo si distinse per il suo controller motion-sensing, che permetteva ai giocatori di interagire con i giochi in modo fisico, con Wii Sports che ebbe un successo enorme. Questo approccio attirò un vasto pubblico, non solo i videogiocatori tradizionali, ma anche famiglie e persone di tutte le età e, non a caso il dispositivo di gioco divenne uno più venduti di tutti i tempi, con oltre 100 milioni di unità, introducendo i famosissimi Avatar Mii.

L’arrivo della Switch e il prossimo lancio della Switch 2

Nel 2017, Nintendo ha lanciato la Nintendo Switch, una console ibrida che può essere utilizzata sia come console domestica che portatile, ricevendo un’accoglienza eccezionale, grazie a giochi come “The Legend of Zelda: Breath of the Wild” e “Animal Crossing: New Horizons“, oltre agli immancabili titoli dedicati a Super Mario, che hanno attirato sia i fan di lunga data che i nuovi giocatori.

Il dispositivo ha continuato a vendere bene, raggiungendo oltre 100 milioni di unità vendute, rimanendo competitiva anche in un panorama videoludico in cui esistono console “più potenti” come Playstation 5 o Xbox Serie X.

Di recente, la grande N ha annunciato ufficialmente l’evoluzione della console, con il lancio della Switch 2, che sarà disponibile più o meno a metà 2025, con nuovo design e prestazioni migliorate.

Super Mario e Legend of Zelda, le due icone Nintendo

I giochi per Nintendo sono infiniti, ma se dobbiamo parlare di due protagonisti assoluti del successo della Grande N, non possiamo non dedicare un paragrafo d’onore a Super Mario e The Legend of Zelda, le due saghe esclusive che possono essere giocate solo sulle console proprietarie della casa di Kyoto.

Super Mario Bros è uno dei videogiochi più influenti e iconici della storia, lanciato da Nintendo nel 1985 per il Nintendo Entertainment System (NES). Creato da Shigeru Miyamoto, il gioco ha non solo rivoluzionato il genere platform, ma ha anche segnato l’inizio di un franchise che continua a prosperare ancora oggi, con un catalogo di titoli enorme e sempre apprezzato.

La trama, che conosciamo tutti, è semplice ma avvincente: il giocatore controlla Mario, un idraulico italiano, che deve salvare la Principessa Peach dal malvagio Bowser, re dei Koopa, saltando, correndo e raccogliendo power up, come gli iconici funghi. Durante il viaggio, Mario attraversa vari mondi, ognuno con livelli unici, nemici e ostacoli. Il gioco introduce anche il fratello di Mario, Luigi, che diventa un personaggio giocabile nel multiplayer, nonché protagonista di alcuni spin off di assoluto successo, come Luigi’s Mansion.

Il successo di Super Mario Bros ha avuto un impatto duraturo sull’industria dei videogiochi, divenendo un simbolo della cultura pop, con un merchandise infinito e persino cartoni animati e film.

Altra punta di diamante, come detto, è The Legend of Zelda, è una delle serie più acclamate e influenti di tutti i tempi, creata da Nintendo e lanciata per la prima volta nel 1986. Ideata anche essa da Shigeru Miyamoto ma anche Takashi Tezuka, ha saputo conquistare generazioni di giocatori grazie alla sua combinazione di avventura, esplorazione e puzzle.

La trama ruota attorno a Link, un giovane eroe che si imbarca in un viaggio per salvare la Principessa Zelda e sconfiggere il malvagio Ganon (o Ganondorf), ambientata nel regno di Hyrule, un mondo fantastico ricco di culture, creature e misteri. Ogni titolo della serie introduce nuovi personaggi e storie, ma il tema centrale di eroismo e salvezza rimane costante. Il primo gioco ha introdotto un open world, consentendo ai giocatori di esplorare liberamente l’intero scenario. La possibilità di affrontare i dungeon in qualsiasi ordine ha rappresentato un’innovazione significativa per l’epoca e, con il passare degli anni, la saga ha evoluto il proprio gameplay, introducendo meccaniche come il sistema di combattimento in tempo reale e l’uso di strumenti e oggetti magici.

Il franchise ha stabilito nuovi standard per la narrazione nei videogiochi e ha influenzato innumerevoli altri titoli. La colonna sonora, composta da Koji Kondo, è diventata iconica, con temi che sono riconoscibili anche al di fuori del contesto videoludico. Tutti i titoli sono degli autentici capolavori, culminati con Breath of the Wild, considerato da molti il videogioco più bello di sempre, al quale ha fatto seguito Tears of the Kingdom, altrettanto meraviglioso.

Claudia Barbara

Claudia Barbara

Claudia Barbara è una giornalista digitale ed esperta di content strategy. Collabora con la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation, dove si occupa della pianificazione e gestione strategica dei contenuti. È inoltre giornalista presso alcune delle principali testate editoriali digitali dell'agenzia, tra cui Influent People, La Vera Cronaca e Best of Puglia, contribuendo alla loro crescita editoriale con un approccio attento alla qualità e alla rilevanza dei contenuti.

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