L’influencer marketing rappresenta ormai una delle strategie preferite dalle aziende per poter pianificare campagne pubblicitarie per i propri prodotti e servizi, rivolgendo una particolare attenzione a coloro che con maggiore frequenza fanno uso dei social network, vale a dire le nuove generazioni.
Il settore degli influencer nel corso degli anni è cambiato molto, con i protagonisti dell’etere che hanno modificato il modo di creare contenuti in linea con le esigenze e le caratteristiche del proprio pubblico di riferimento.
Ma qual è la situazione in Italia?
Lo studio di UPA sull’influencer marketing
A rispondere a questa domanda ci ha pensato UPA (Utenti Pubblicità Associati) con un report presentato durante la quarta edizione di “Influencer Marketing 2024”, evento che si è tenuto ieri a Milano.
Malgrado le criticità del settore, collegate in particolare all’ormai noto Pandoro Gate che ha visto come protagonista colei che era considerata l’influencer di riferimento in Italia, Chiara Ferragni, il mercato nel 2024 ha ottenuto ottime performance in termini di investimenti, con le aziende che hanno riversato 352 milioni di euro, con una crescita del 9% rispetto allo scorso anno.
Durante la giornata, sono emersi alcuni punti focali in merito soprattutto alla capacità degli influencer di indirizzare le scelte di acquisto delle nuove generazioni, sottolineando un cambiamento dei punti di riferimento con i “creator” che stanno sostituendo le cosiddette “celebrità“, ritenute troppo lontane dalle reali esigenze degli utenti.
Altro elemento riguarda la fiducia e la trasparenza, leve fondamentali per la crescita del comparto, nonché il consolidamento del codice di condotta da parte degli influencer, che di recente è stato già introdotto dagli organi regolatori.
La percezione delle aziende
UPA ha poi fatto il punto sulla percezione delle aziende sull’influencer marketing. Dal tavolo di riflessione è stato evidenziato che nel 42% dei casi all’interno delle imprese l’intero organigramma ha una consapevolezza sull’importanza di queste strategie di marketing come fattore di crescita, mentre nel 38% è ritenuta fondamentale dal reparto marketing, nel 16% dal solo team media.
La necessità assoluta di integrare l’influencer marketing con i media è considerata solo dal 16% delle aziende, mentre il 54% del campione ne è abbastanza consapevole.
In quest’ottica, le priorità delle imprese riguardano in particolar modo il miglioramento della capacità di misurare le KPI e la creazione di un quadro normativo e di tutela, ma anche l’introduzione di metodi efficaci per quantificare le voci di costo collegate a queste attività.
