L’ambiente digitale sta vivendo negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione, con le nuove tecnologie che stanno facendo passi da gigante a un ritmo frenetico, influenzando radicalmente ogni ambito.
In questo contesto, il digital marketing si sta adattando a questi cambiamenti, con le aziende che stanno modificando le loro strategie in rete per rimanere competitive sul mercato e farsi trovare pronte alle innumerevoli sfide del futuro.
Per comprendere pienamente la situazione attuale e i risvolti di domani, abbiamo intervista Beatrice Agostinacchio, Managing Director per l’Italia e la Spagna presso Hotwire, società leader globale nel settore della consulenza in materia di comunicazione e marketing al servizio dei brand tecnologici.
Ecco cosa ci ha detto.

Buongiorno Beatrice, oggi ricopre un importante ruolo in una azienda leader a livello globale. Quali sono stati i passaggi che reputa fondamentali per il raggiungimento della sua posizione attuale?
Sicuramente curiosità e flessibilità e, perché no, un pizzico di incoscienza. In mercati in continuo cambiamento, come quelli attuali, sapersi adattare e abbracciare il cambiamento è fondamentale per essere competitivi. Per farlo non si può non essere curiosi, con occhi sempre aperti su quello che accade intorno a noi perché per gestire persone, clienti e il business non si può decontestualizzare. Infine, ogni tanto bisogna anche avere il coraggio di buttarsi – senza rete – perché tutto non è prevedibile ma, non c’è detto più veritiero come quello dello “sbagliando di impara”.
Come si rimane competitivi e aggiornati in un settore in continua evoluzione nel quale le innovazioni sono all’ordine del giorno?
Come detto sicuramente la curiosità è un fattore chiave e poi bisogna avere un approccio alla conoscenza condivisa. Viviamo un’epoca dove è molto più probabile imparare dai più giovani che non dai “senior” in tante cose per cui, a mio avviso, per rimanere competitivi bisogna sapere attingere dalle capacità di ognuno per creare mix vincenti. La Gen Z, ad esempio, è sicuramente molto più avvezza all’utilizzo di tecnologie legate all’AI e questo agevola i gruppi di lavoro nell’adozione o, addirittura, nella scoperta di nuove tecnologie e nuovi comportamenti verso la tecnologia.
Altro fattore determinate credo sia la diversità e il mix: gruppi troppo omogenei fanno fatica ad adattarsi a mutamenti continui e soprattutto non spingono in direzione evolutiva. Quando ci sono forze con traiettorie diverse si crea più dinamismo e pluralità, elementi chiave secondo me per il successo.
L’Italia è ritenuta un’eccellenza in molti settori, possiamo dire lo stesso per quel che riguarda il marketing e l’innovazione tecnologica?
Ci sono delle eccellenze ma sicuramente non si guarda all’Italia come benchmark. In maniera particolare in campo tecnologico il nostro Paese può contare in esempi illustri di aziende e talenti che però forse il Sistema Paese non è riuscito troppo bene ad esaltare e troppo spesso abbiamo rischiato di perdere talenti e aziende perché facilitate da normative e compensi ben più allettanti in altri Paesi.
Parlando di Intelligenza Artificiale, certamente il tema del momento, in che modo si può sfruttare al meglio questa tecnologia nel digital marketing e quale sarà la sua futura evoluzione?
L’Intelligenza Artificiale è una realtà e come tale troverà applicazione in qualsiasi ambito in quanto sta diventando parte integrante della nostra quotidianità. Per i brand è essenziale abbracciare questo cambiamento e farne parte da subito. Comprendere il cambiamento è fondamentale per i brand che vogliono affermarsi oggi e capire come entrare in contatto con i propri consumatori è essenziale – e l’IA deve essere parte di questo dialogo. Come professionisti del marketing e della comunicazione da sempre ci interessiamo a capire come l’evoluzione tecnologica possa impattare i brand e come questi debbano approcciarsi ad essa. Da qui è nato il progetto tra Hotwire e House of Beautiful Business che ha portato al recente rilascio del nuovo report “Intelligenza Artificiale: oltre l’efficienza. Come i brand possono usare l’IA generativa per rivoluzionare il proprio calore di marca”. Questo whitepaper invita ad adottare approcci più ambiziosi e creativi nell’integrare l’IA generativa nella propria strategia, al fine di creare un reale valore per il proprio marchio e introduce un framework basato su alcuni valori che possono aiutare i professionisti del marketing e della comunicazione nell’identificare lo stato dell’arte della propria azienda e approfondisce delle modalità efficaci per integrare tali valori all’interno della propria strategia di IA. I 4 valori chiave che determinano il framework sono:
- Autonomia: consente alle persone di avere maggiore controllo su sé stessi e sulle circostanze, al fine di prendere decisioni consapevoli
- Riconoscimento: assicura che i clienti ti si sentano ascoltati e apprezzati per il proprio contributo
- Impatto: consente ai marchi di supportare i clienti nell’intraprendere iniziative che possano migliorare la vita dei clienti in termini sociali, etici e ambientali
- Intimità: favorisce relazioni che siano più profonde e autentiche, non solo personalizzate
In qualità di professionisti della comunicazione è nostro intento attivare un ascolto attivo del mercato e cercare di guidare le aziende verso quello che è il futuro e la richiesta del mercato. Non è che l’inizio e continuiamo a guardare con entusiasmo le evoluzioni future.

Tanti giovani vedono nel digital l’ambiente ideale per costruire il proprio futuro professionale. C’è un errore che non ricommetterebbe nella sua carriera e quale consiglio darebbe alle nuove generazioni?
In realtà credo che l’unico errore compiuto nella mia carriera professionale possa essere stato quello di non aver trascorso un periodo di vita all’estero. Il contatto con un modo diverso, una cultura differente e modalità di vita estranee alle proprie, credo sia un grande valore aggiunto per interiorizzare quei principi di curiosità e apertura, fondamentali per chi lavora negli ambiti del marketing e della comunicazione. Non si può parlare di errore ma all’inizio della mia carirera sono approdata al Tech per caso pensando di rimanerci il tempo di uno stage. Oggi sono decisamente felice che la tecnologia sia diventato un driver fondamentale nella mia vita professionale perché credo fortemente che l0innovazione abbia sempre una spinta propulsiva, nonostante i cambiamenti dirompenti che possa comportare.
In una recente intervista sul nostro giornale, Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden, ha individuato nell’AI Generativa, nella Blockchain e nel Quantum Computing le tre tecnologie che guideranno il futuro del business. Lei come immagina il Mondo di domani?
È molto difficile immaginare il mondo di domani perché assistiamo a cambiamenti talmente tanto veloci che è quasi impossibile avere previsioni che vadano oltre i 6/12 mesi. Due anni fa non si era ancora sentito parlare di IA e oggi è il lei motive per chiunque, abbiamo superato una pandemia, per cui credo che guardando al futuro sicuramente un carattere essenziale da sviluppare sarà l’adattamento e la flessibilità. Di sicuro mi immagino un mondo dove la tecnologia avrà un ruolo importante ma non assoluto in quanto ci si sta interrogando così tanto della centralità e del ruolo umano che questo non farà che riportare l’uomo al centro. Di sicuro, però, dovremo preparaci a dei cambiamenti.
I nostri figli riusciranno a prevalere sulle “macchine” o dovranno arrendersi di fronte agli algoritmi?
Come indicato nella risposta precedente, penso che le nuove generazioni siano nativamente ibridate con la tecnologia per cui non credo ci si debba porre il quesito di chi vincerà. La risposta è che semplicemente cambierà il modo di vivere e interagire con la tecnologia, l’importante credo sia essere aperti ai cambiamenti, all’evoluzione, saperla abbracciare non passivamente e sviluppare sempre – o insegnare ai nostri fili – a sviluppare uno sguardo critico.
