L’Intelligenza Artificiale è ormai il termine maggiormente utilizzato negli ultimi anni, in particolare nel biennio 2023-2024, durante il quale questa tecnologia sta vivendo una diffusione massiccia in ogni settore, rivoluzionando completamente tutti i comparti, con le aziende che, inevitabilmente, devono modificare il loro modo di produrre, di portare avanti i propri processi e di adottare nuove metodologie di gestione.
In questo contesto, ovviamente, non è esente il mercato digitale, in particolare per quanto riguarda l’universo della comunicazione e del marketing, con gli esperti che stanno tarando le proprie strategie operative tenendo conto di questo aspetto che non può più essere ignorato per poter mantenere le performance ottenute nel recente passato.
AI e motori di ricerca: cosa cambia
La crescita dell’Intelligenza artificiale nel contesto digitale sta andando di pari passo con il cambiamento dei comportamenti degli utenti quando si interfacciano alla rete per ricercare i prodotti, i servizi e le informazioni di cui necessitano.
Se fino a ieri, infatti, la classica pratica di digitare domande sui motori di ricerca era l’attività maggiormente diffusa nel web, oggi con la diffusione di dispositivi come Alexa, Siri e quant’altro ha portato le persone a poter risparmiare ulteriore tempo chiedendo direttamente a questi strumenti ciò di cui hanno bisogno, senza dover scrivere, e potendo contare su una risposta ancor più immediata e soprattutto coerente rispetto a quanto richiesto.
E in questo contesto, l’AI rappresenta una soluzione altamente performante in quanto è in grado di comprendere meglio le intenzioni di ricerca e fornire quindi risultati più affidabili e soddisfacenti. D’altra parte, proprio grazie alle grandissime capacità di machine learning, anche i siti web per poter ottenere un posizionamento sui motori di ricerca rispetto alle parole chiave e alle query devono portare avanti una costante attività di content marketing di alta qualità e rilevanza e che possa davvero fornire un contributo concreto ed efficace rispetto alle esigenze degli utenti e alle loro ricerche online.
Parallelamente, l’AI “aiuta” i motori di ricerca stessi a comprendere con un alto grado di precisione la semantica del testo e le pagine presenti online, così che i vari Google e Bing possano posizionare quei siti e quei portali che effettivamente offrono un valore aggiunto all’utente.
La SEO al tempo dell’AI
Alla luce di questa rivoluzione digitale, come intuibile, a dover adattarsi ai cambiamenti sono soprattutto le aziende che non vogliono perdere la loro visibilità online e, di conseguenza, gli specialisti del settore della SEO che, inevitabilmente, devono modificare le proprie strategie e operatività per mantenere le performance ottenute negli scorsi anni. In quest’ottica, quindi, non basta più concentrarsi sulle parole chiave e sulle attività di link building, ma studiare piani di marketing più sofisticati con l’obiettivo di generare un reale valore per l’utente, mettendo sempre al centro la “naturalezza” del contenuto e la qualità, così da essere premiati dai motori di ricerca e da quella che può essere definita come la nuova “guardiana” di quest’ultimi, ovvero l’Intelligenza Artificiale.
L’ottimizzazione deve quindi seguire le abitudini attuali degli utenti, come il sopracitato utilizzo degli assistenti virtuali, offrendo contenuti che non solo siano coerenti con l’intento di ricerca ma anche apprezzati per la loro qualità.
