L’intelligenza artificiale, come ormai sappiamo, è la tecnologia del momento, con ogni settore che ha implementato tool basati sull’AI per migliorare e velocizzare i propri processi, modificando completamente le proprie strategie di business e di marketing.
In questo contesto, i colossi tech stanno affrontando una competizione spietata, per imporsi come i player di riferimento per gli utenti che sempre con maggiore frequenza utilizzano questi strumenti, come evidenziato da un recente report riguardante l’AI e lo shopping online.
Di recente, OpenAI ha lanciato un suo nuovo servizio di Search Engine per contrastare il predominio dei motori di ricerca già esistenti.
Ecco ChatGPT Search
Come dicevamo in precedenza, l’AI e i motori di ricerca sono gli strumenti maggiormente utilizzati dagli utenti per ricercare prodotti e servizi di cui hanno bisogno, ma anche per informarsi su ciò che accade quotidianamente nel Mondo.
E’ in quest’ottica che OpenAI, nota azienda di Intelligenza Artificiale, che ha sviluppato il suo motore di ricerca proprietario, per fare concorrenza a Google, Microsoft e agli altri search engine. ChatGPT Search migliorerà infatti le funzionalità dell’esistente chatbot, offrendo agli utenti risposte in tempo reale e aggiornate su notizie di attualità di ogni genere, attingendo a link da fonti autorevoli. Un passo avanti rispetto al tool già disponibile che era aggiornato fino al 2023.
Il motore di ricerca potrà essere utilizzato da coloro che hanno sottoscritto ChatGPT Plus e ai tester, ma presto sarà disponibile anche per tutti gli altri utenti, compresi quelli free.
Anche Meta si tuffa nella competizione
Nello sviluppare nuovi motori di ricerca non c’è solo OpenAI. Anche Meta, la società proprietaria di Facebook, Instagram e Whatsapp, è in procinto di lanciare sul mercato il proprio search engine, come avevamo scritto in precedenza.
Attraverso MetaAI, infatti, gli utenti potranno aggiornarsi sull’attualità attraverso contenuti che avranno come fonte l’agenzia Reuters.
Questa mossa, così come quella di OpenAi, rientra nell’obiettivo principale di rendersi indipendenti dal dominio di Google e di Bing, che da decenni rappresentano praticamente gli unici riferimenti per le ricerche online.
