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Il Ddl sull’Intelligenza Artificiale: una svolta per l’Italia

Il Disegno di Legge sull’Intelligenza Artificiale, frutto di un’ampia discussione e di un consenso trasversale, ha ottenuto il primo via libera dalla Camera dei Deputati, segnando un passo fondamentale per l’Italia nel panorama globale dell’innovazione tecnologica.

Con l’approvazione, il testo passa ora al Senato per la definitiva approvazione e ha l’obiettivo di fornire un quadro normativo organico per l’uso, lo sviluppo e la regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale, posizionando l’Italia all’avanguardia in un settore in rapida evoluzione e stante la crescente diffusione di queste tecnologie in ogni aspetto della società e dalla necessità di bilanciare innovazione e tutela dei diritti fondamentali.

Gli obiettivi del DDL

Il cuore del DDL sull’Intelligenza Artificiale risiede nei suoi principi fondamentali, che mirano a garantire uno sviluppo dell’AI che sia etico, responsabile e orientato al benessere umano, ponendo al centro la persona e la tutela dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità umana. Viene enfatizzata la necessità di un approccio antropocentrico, dove l’AI sia uno strumento al servizio dell’uomo e non il contrario. Il testo promuove la trasparenza, la sicurezza, la protezione dei dati personali, delineando un futuro in cui l’AI possa prosperare senza compromettere i valori democratici e sociali.

Le responsabilità nell’uso dell’AI

Sul fronte penale, il testo innova prevedendo un nuovo reato specifico per la diffusione illecita di contenuti generati o manipolati tramite sistemi di AI, sanzionabile con detenzione fino a cinque anni se ne deriva un danno ingiusto.

L’utilizzo di queste tecnologie fungerà inoltre da aggravante, incrementando di 1/3 le pene, in caso di reati come la sostituzione di persona, la truffa, il riciclaggio, l’autoriciclaggio e l’aggiotaggio.

In materia di responsabilità civile, il DDL mira a rafforzare la tutela del danneggiato attraverso meccanismi che regoleranno l’onere della prova, basandosi sulla futura classificazione dei sistemi di IA a livello comunitario, per assicurare un equo risarcimento. Per quanto riguarda il diritto d’autore, le creazioni assistite dall’AI saranno protette, a condizione che tale creazioni siano riconducibili all’attività intellettuale umana, distinguendo chiaramente tra la mera generazione algoritmica e l’impiego dell’AI come strumento creativo.

Il tema dell’AI nel settore sanitario

Nel settore sanitario, il legislatore consente all’AI di supportare la prevenzione, la diagnosi e la cura, ma ribadisce l’insostituibilità del giudizio medico e l’obbligo di informazione al paziente, mantenendo saldo il controllo umano. È stata eliminata la precedente norma che imponeva ai sistemi AI destinati all’uso pubblico di risiedere su server nazionali (salvo eccezioni militari), per non ostacolare l’adozione di software essenziali per la Pubblica Amministrazione che si avvalgono di infrastrutture globali.

Infine, per le collaborazioni internazionali con soggetti extra-europei nello sviluppo dell’AI, sarà necessaria un’autorizzazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, subordinata alla valutazione dell’interesse nazionale, mentre si prediligono accordi con i Paesi dell’Unione Europea, garantendo una strategia selettiva e protettiva.

Redazione

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