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I social più usati dalle nuove generazioni

Le nuove generazioni, a differenza del passato, sono sempre più dipendenti da internet e, come intuibile, in particolare dai social network. Se prima, infatti, la rete veniva utilizzata in età più avanzata, generalmente intorno ai 16-18 anni, oggi i giovani che navigano sono sempre più piccoli e quindi maggiormente più esposti a tutti i pericoli e rischi che caratterizzano l’ambiente digitale. 

Dopo l’exploit della cosiddetta Generazione Z, infatti, a ricoprire il ruolo di cibernauti assidui sono i ragazzi e le ragazze della Generazione Alpha, vale a dire coloro che sono nati dopo il 2010 e che, facendo un breve calcolo, possono avere al massimo 14 anni, cosa impensabile fino a poco tempo fa.

Ma quali sono i canali più utilizzati dagli Alpha? A rispondere a questa domanda ci ha pensato UniCassino, con una ricerca condotta dal Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute dal titolo “Immaginando un altro sé – Esplorando le abitudini online della generazione Alpha”.

I dati dello studio di UniCassino

Come emerge dallo studio pubblicato dall’Ateneo laziale, la generazione Alpha è sempre più “attaccata” ai dispositivi digitali. Attraverso una ricerca della durata di 12 mesi che ha visto coinvolto un gruppo di 959 giovani di entrambi i sessi (equamente suddivisi) di età compresa tra i 10 e i 14 anni, emerge che nel 99% dei casi il campione utilizza chat di messaggistica istantanea e l’88% si interfaccia con i social network.

Nel primo caso, l’app più utilizzata è Whatsapp, con quasi il 96%, seguita da Telegram. Nel secondo caso, invece è Youtube a conquistare la testa della classifica dei social più utilizzati dalla Generazione Alpha, con percentuali che superano l’86%. La Top 3 viene poi completata da TikTok in seconda posizione con circa il 77% e Instagram con circa il 70%. Gli altri social che risultano dalla ricerca sono Twitch, Snapchat, Discord, BeReal e Facebook.

Pur ricalcando le abitudini della generazione precedente, ovvero la Z, gli Alpha tendono a prediligere la passività nell’utilizzo dei social, come dimostrato dal primato di Youtube. Ciò significa che i preadolescenti di oggi preferisce trascorrere il proprio tempo a guardare video piuttosto che a socializzare e a interfacciarsi con altri utenti. Non è un caso, infatti, che molte star dell’etere hanno ottenuto le proprie fortune proprio grazie a questi nuovi naviganti offrendo loro contenuti video su questo canale che, in passato, aveva vissuto un periodo di flessione, tornando invece in auge negli ultimi tempi.

Il tempo trascorso su queste piattaforme rappresenta al meglio la crisi di socialità che i giovani stanno vivendo, con utilizzo che arriva a toccare le 4 ore giornaliere nel 10% dei casi per quanto riguarda Youtube e addirittura nel 18% dei casi per quel che concerne TikTok.

Dalla ricerca emerge poi un altro dato allarmante: oltre il 10% delle persone coinvolte ha una dipendenza da social network, in maggioranza nel campione delle ragazze. Una evidenza che deve far riflettere soprattutto i genitori che devono impegnarsi a limitare e controllare queste attività con maggiore attenzione.

L’importanza del ruolo dei genitori

Al riguardo, lo studio di UniCassino mette i riflettori sull’importanza del parental control, ovvero il ruolo svolto dalle mamme e i papà in merito all’utilizzo di internet da parte dei propri figli. 

Sono alte, infatti, le percentuali dei ragazzi che dichiara che i propri genitori non controllano in nessun modo la loro navigazione, vicino alla metà degli intervistati, con oltre il 30% che frequenta la prima media che non viene assolutamente monitorata, salendo fino a circa il 60% per le terze medie. 

Maggiore invece il controllo sui profili social, con i genitori che conoscono in larga parte la presenza completa dei propri figli sulle piattaforme, mentre altri solo parzialmente. 

Come sottolinea il responsabile della ricerca, il Professor Simone Digennaro, però, sebbene le criticità e le problematiche relative al massiccio uso dei social da parte dei giovanissimi, in particolare per i rischi associati, tale pratica non deve essere demonizzata in modo assoluto, ma studiata, capita e aggiustata nel migliore dei modi, attraverso una formazione e un’informazione completa e accurata nei confronti di questi nuovi utenti.

Claudia Barbara

Claudia Barbara

Claudia Barbara è una giornalista digitale ed esperta di content strategy. Collabora con la Linking Agency, realtà specializzata in Digital PR, SEO e Web Reputation, dove si occupa della pianificazione e gestione strategica dei contenuti. È inoltre giornalista presso alcune delle principali testate editoriali digitali dell'agenzia, tra cui Influent People, La Vera Cronaca e Best of Puglia, contribuendo alla loro crescita editoriale con un approccio attento alla qualità e alla rilevanza dei contenuti.

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