Il gigante tecnologico statunitense Google, che di recente ha subito un processo per concorrenza sleale nell’ambito dell’antitrust, ha da poco annunciato nuove funzionalità in merito alle campagne pubblicitarie, sfruttando l’intelligenza artificiale.
Durante la prima giornata di DMEXCO, evento di settore dal grande richiamo che si tiene in Germania, a Colonia, dal 2009, la società ha portato alla luce alcune novità che cambieranno il modo di pianificare e realizzare le ads aziendali in rete con tool AI, come dichiarato dal VP of search and commerce, global ads solutions Google Brendon Kraham lo scorso 18 settembre.
I nuovi strumenti per le aziende
Alla luce delle ottime performance e risultati ottenuti dal tool di intelligenza artificiale proprietario, Gemini, nella creazione di campagne pubblicitarie aziendali, Google ha intenzione di migliorare lo strumento, implementando nuove funzionalità che possano potenziare e personalizzare ulteriormente le strategie di marketing delle imprese.
Attraverso nuovi modelli, infatti, gli inserzionisti potranno creare campagne sulla rete di ricerca utilizzando l’AI generativa per realizzare automaticamente immagini e testi personalizzati, sulla base del proprio marchio, tenendo conto delle variabili distintive del brand.
Inoltre, verranno messe a disposizione nuove lingue, così da aumentare il pubblico potenziale ed espandere il proprio business su altri mercati rispetto a quello di appartenenza.
Infine, in ottica di massimizzazione delle campagne, le aziende potranno avere un maggiore controllo delle ads, utilizzando nuovi tool di misurazione e ottimizzazione, con documenti dettagliati sulle singole performance così da scoprire immediatamente le aree di miglioramento e aggiornamento.
L’importanza della sicurezza e della privacy
Altri elementi che verranno migliorati saranno quelli relativi alla sicurezza dei dati e alla privacy, recependo i commenti degli inserzionisti google che potranno utilizzare ed elaborare le informazioni del proprio portafoglio clienti in linea con le normative vigenti in materia.
Un aspetto, quello della privacy, che ormai è centrale nell’ambiente digitale, con la crescente paura che le abitudini personali degli utenti vengano sfruttate in modo poco trasparente dalle aziende e dalle agenzie di marketing, come evidenziato dalla recente notizia di una società del settore che utilizzava l’ascolto attivo per “spiare” i consumatori.
