generative engine optimization

GEO, la Generative Engine Optimization

Il mondo digitale è costantemente in evoluzione, alla luce delle innumerevoli innovazioni tecnologiche che continuamente modificano o addirittura rivoluzionano il modo per ottenere visibilità online, elemento fondamentale per il successo del business.

Se per anni abbiamo parlato di SEO per indicare l’insieme di strategie volte a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, l’avvento e il perfezionamento dell’intelligenza artificiale generativa sta dando vita a un nuovo concetto che ancora non si è consolidato.

Definizione di GEO

Stiamo parlando della cosiddetta Generative Engine Optimization, conosciuta con l’acronimo GEO. Tale pratica essenzialmente cerca di catturare le variabili fondamentali della tendenza attuale, caratterizzata dalla creazione di contenuti tramite AI e la loro ottimizzazione per motori di ricerca sempre più intelligenti.

Si tratta quindi combinare le strategie SEO e parallelamente comprendere come “ragiona” l’AI stessa, sia nella generazione di contenuti sia nella logica di funzionamento dei motori di ricerca.

Come l’AI ha cambiato tutto

Per capire pienamente la GEO, è fondamentale inquadrare al meglio il perfezionamento che sta vivendo l’intelligenza artificiale generativa. Modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come GPT-4, o sistemi per la generazione di immagini, hanno rivoluzionato la capacità di creare contenuti testuali, visivi e persino audio con una velocità e una scalabilità prima impensabili.

Gli strumenti AI, infatti, non si limitano a rielaborare dati esistenti, ma sono in grado di produrre testi coerenti e creativi, immagini realistiche, riassunti, codice e molto altro, partendo da semplici input testuali, con una capacità che ha aperto infinite possibilità per la creazione di contenuti online, ma ha anche sollevato interrogativi essenziali sulla loro originalità, qualità e, soprattutto, sulla loro capacità di essere individuati e valorizzati dai motori di ricerca.

L’evoluzione dei motori di ricerca

Parallelamente all’ascesa dell’AI generativa nella produzione di contenuti, anche i motori di ricerca stessi stanno vivendo un profondo cambiamento. Ad esempio, Google, con il lancio della Search Generative Experience (SGE), e Microsoft con l’integrazione di Copilot in Bing, stanno spostando il modo in cui offrono risultati, dalla semplice elencazione di link a risposte dirette, riassunti generati dall’AI e interazioni conversazionali, rispondendo alle nuove esigenze degli utenti, che non cercano più solo documenti contenenti parole chiave, ma risposte a domande complesse, sintesi di informazioni da fonti multiple e persino idee creative.

In quest’ottica, quindi, gli algoritmi non valutano più solo la pertinenza delle parole chiave o la quantità di backlink, ma la completezza, l’accuratezza, l’autorevolezza e la capacità di un contenuto di soddisfare un intento di ricerca e, proprio per questo, la SEO, pur rimanendo una base imprescindibile, deve evolvere per confrontarsi con la capacità dei motori di “comprendere” e generare risposte.

L’esigenza della GEO

Proprio in quest’ottica che nasce la Generative Engine Optimization, che non si limita a ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca, ma su concentra sull’ottimizzazione dei contenuti generati dall’IA affinché siano non solo scoperti e indicizzati, ma anche valorizzati e prioritizzati dai motori di ricerca che utilizzano a loro volta l’intelligenza artificiale.

Per essere efficace, questa strategia deve essere basata su una profonda conoscenza su come gli algoritmi di AI dei motori analizzano, riassumono e presentano le informazioni, e come i contenuti prodotti dall’AI possano essere strutturati, arricchiti e validati per massimizzare tale comprensione. Al riguardo, quindi, la GEO utilizza l’intelligenza artificiale non solo per la creazione, ma per l’analisi predittiva delle tendenze di ricerca, la personalizzazione delle strategie SEO e l’identificazione di nicchie ancora non battute, cercando di ottenere una ottimizzazione bidirezionale, dove l’IA genera contenuti e l’IA dei motori di ricerca li valuta.

Come si devono muovere gli specialisti SEO

L’adozione della GEO porta con sé nuovi approcci da parte degli specialisti della SEO, che devono mettere al centro l’autenticità e l’originalità del contenuto generato dall’AI, in quanto i motori di ricerca e gli utenti privilegeranno sempre informazioni accurate, uniche e autorevoli, “scartando” contenuti banali e ripetitivi. Per questo, la componente umana rimane essenziale, curando con la massima attenzione variabili quali l’esperienza, la competenza, l’autorevolezza e l’affidabilità.

Ma come si attribuisce l’esperienza o l’autorevolezza a un testo generato da una macchina? La risposta, come appena detto, risiede nell’intervento umano: la revisione, l’integrazione di prospettive uniche e la validazione delle informazioni da parte di esperti reali.

A questo si aggiunge la necessità di ottimizzare i contenuti per risposte conversazionali piuttosto che per semplici link, il che implica che i content creator pubblichino contenuti che siano non solo informativi, ma anche facilmente riassumibili e integrabili nelle risposte sintetiche fornite dagli algoritmi AI.

Come usare la GEO efficacemente

Per fare in modo che la GEO sia efficace, è necessario cambiare le proprie strategie, focalizzandosi sull’intento utente, non solo sulle parole chiave. Al riguardo, è quindi fondamentale comprendere le sfumature delle domande complesse e non lineari che gli utenti pongono ai motori di ricerca basati su AI.

La qualità e il valore aggiunto del contenuto diventano prioritari, con i testi generati dall’intelligenza artificiale che dovranno essere arricchiti con intuizioni umane, dati originali, prospettive uniche e uno storytelling coinvolgente per distinguersi dalla massa di informazioni prodotte in automatico, con strutture facilmente “comprensibili” dagli algoritmi AI, utilizzando un linguaggio chiaro, riassunti concisi e una logica interna ben definita.

L’importanza dell’intervento umano

A questo si aggiunge un lavoro di analisi dei dati su larga scala, di ricerca di nicchie di parole chiave complesse e di personalizzazione dell’esperienza utente, sempre servendosi delle funzionalità clamorose dei tool AI, adattando anche i formati di risposta dei motori di ricerca, combinando riassunti testuali, grafici o risposte vocali, con un approccio multiplo e in costante aggiornamento secondo le tendenze di fruizione di contenuti da parte degli utenti.

Pierfrancesco Palattella

Pierfrancesco Palattella

SEO Specialist, Esperto in Digital PR, Giornalista sul web. Consulente Seo dal 2012; Founder & Ceo della Linking Agency dal 2021; fondatore del giornale online La Vera Cronaca nel 2009, del giornale online Influent People nel 2024; del giornale online Best of Puglia nel 2025.

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