Il panorama digitale europeo si conferma uno dei mercati più dinamici e maturi al mondo per la Creator Economy. Secondo l’ultimo rapporto di Kolsquare, la creator-economy non è più solo una tendenza passeggera, ma un pilastro centrale delle strategie di marketing aziendali, con previsioni di crescita massicce per tutto il 2026.
I numeri della crescita: strategie in-house e micro-influencer
Il dato più significativo che emerge dal rapporto riguarda gli investimenti: il 78% dei brand europei ha dichiarato di voler ampliare le proprie campagne sui social media nel corso del prossimo anno. Questo incremento non riguarda solo i grandi nomi, ma coinvolge un’ampia gamma di autori, dagli influencer puri ai personaggi famosi.
Un altro segnale di maturità del settore è la gestione dei rapporti: ben l’89% dei marchi gestisce ormai internamente, in tutto o in parte, la relazione con i creator. Inoltre, il mercato si sta spostando con decisione verso l’autenticità: l’86% delle imprese preferisce collaborare con i micro-influencer, ritenuti più capaci di generare un legame sincero e profondo con la propria community rispetto ai mega-influencer.
Nonostante l’ascesa di nuovi player, la gerarchia delle piattaforme in Europa rimane solida: Instagram e TikTok guidano le preferenze degli utenti e dei brand, seguite da YouTube, Facebook e un sempre più rilevante LinkedIn per i contenuti professionali.
Trasparenza e Intelligenza Artificiale
L’Europa si distingue a livello globale per un quadro normativo rigoroso. Il 69% dei professionisti del marketing mette oggi al primo posto il rispetto delle norme pubblicitarie nella scelta dei partner.
In particolare, l’Unione Europea è l’unico mercato al mondo dove vige l’obbligo per i creator di dichiarare se un contenuto è stato realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. In Italia, questo rigore è ulteriormente rafforzato dai codici di condotta specifici per gli influencer, garantendo un ecosistema più sicuro e trasparente per i consumatori.
Bellezza, calcio e innovazione
Il rapporto Kolsquare evidenzia come ogni Regione europea abbia le sue peculiarità.
Nel Benelux (Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo) dominano le collaborazioni a lungo termine. Brand come Jean Louis David e L’Oréal Paris puntano su volti storici per creare un’associazione immediata tra prodotto e testimonial. Instagram rimane il canale principale, con un forte focus su contenuti educativi e professionali (B2B).
In Italia e Spagna, il calcio è il re dei social. In Spagna, il Barcellona guida la classifica del valore economico su Instagram (78 milioni di euro), seguito dal Real Madrid. In Italia, la Juventus è in testa per valore monetario (oltre 46 milioni di euro), seguita da Inter e Milan, che però registrano spesso un engagement più elevato rispetto ai bianconeri.
Il Regno Unito si conferma il mercato più ambizioso. L’84% dei marketer britannici (sopra la media europea) prevede di aumentare le collaborazioni con i creator, ed è un terreno fertile per la sperimentazione di nuovi formati, come dimostrato dalla campagna “The Secret Menu” di McDonald’s UK, che ha sfruttato il mistero e la creatività per coinvolgere il pubblico.
