email marketing

Come sta cambiando l’email marketing

Il mondo del marketing sta vivendo una vera e propria rivoluzione, con le metodologie e le strategie che si stanno adattando gradualmente all’introduzione di innovazioni e alla diffusione di nuove tecnologie, prima tra tutte l’Intelligenza artificiale.

In questo contesto, però, resistono ancora alcuni approcci tradizionali che continuano ad ottenere ottime performance e per questo ampiamente messi in campo dai marketer, ovviamente tenendo conto dei progressi appena citati, 

Tra questi troviamo certamente l’email marketing che, soprattutto in Italia, risulta essere uno strumento molto efficace, come evidenziato dal recente report pubblicato da GetResponse.

I dati italiani sull’email marketing

Il primo dato davvero interessante del documento di GetResponse riguardante questa strategia di marketing è che l’Italia è uno dei 10 paesi al Mondo in cui l’email marketing funziona meglio che altrove. Il tasso medio di apertura della posta elettronica nel nostro Paese supera il 44%, ben sopra la media mondiale che si ferma a un 39,6%. 

Inoltre, il tasso di click through, vale a dire i click sui link interni alle email rispetto al totale di messaggi ricevuti, è del 2,87%, percentuale che sale se si analizza il tasso di click di apertura, ovvero il click sul link interno rispetto alle email aperte, che è del 6,46%.

Da questa analisi, si evince come il marketing in Italia possa ancora puntare sull’utilizzo della posta elettronica per impostare le proprie strategie di marketing, soprattutto se all’interno delle mail sono presenti contenuti testuali personalizzati, immagini e video, in particolare provenienti da piattaforme note come Youtube e Vimeo, che portano a livelli di apertura molto alti, rispettivamente del 46,55% e addirittura del 61,2%.

Per quanto riguarda i testi, la lunghezza maggiormente apprezzata è quella compresa tra i 190 e i 210 caratteri, senza l’inserimento di emoji. Anche i termini utilizzati fanno la differenza: dal report emerge che parole come “sconti”, “offerte”, “occasione”, “affrettati” abbassino la media del tasso di apertura, mentre vengono preferiti “pdf”, “garantito”, “guida”, “newsletter”, con tassi di apertura ben sopra la media nazionale, in un settore che sta facendo sempre più riferimento all’Intelligenza artificiale, come la recente introduzione delle risposte automatiche di gmail.

Gli orari e la frequenza

Un aspetto che determina le performance dell’email marketing è sicuramente quello relativo ai giorni, agli orari e alla frequenza con cui si spediscono i messaggi di posta elettronica.

Secondo il documento, i giorni in cui il tasso di apertura è maggiore sono il mercoledì e il sabato, seguiti da martedì e giovedì. Per quanto riguarda il tasso di click, invece, domenica e mercoledì. Gli orari migliori sarebbero alle 6 di mattina, alle 12 e alle 19. 

Relativamente alla frequenza, coloro che inviano una email a settimana ottengono le performance maggiori sia per l’apertura che per il click sul link interno, con gli italiani che nel 19% aprono il messaggio entro la prima ora dalla ricezione e nel 7,2% entro la seconda ora. Nel 50% dei casi, invece, la mail risulta ancora non letta nelle 7 ore successive.

Giacomo Padellaro

Giacomo Padellaro

Giacomo Padellaro è un editore digitale ed esperto di web marketing. È Co-fondatore e CEO della Linking Agency, azienda nata nel 2021 specializzata in Digital Pr, SEO e Web Reputation.

Ha fondato e sviluppato numerose testate editoriali digitali di successo, tra cui Gioco Pulito, Influent People e Best of Puglia.

AI
Articolo Precedente

Business e Intelligenza Artificiale: cosa pensano le aziende

ChatGPT
Articolo successivo

ChatGPT vuole introdurre la pubblicità

Sign Up to Our Newsletter

Be the first to know the latest updates

Informazione, Digital e Comunicazione di Successo
Direttore Antonio Padellaro