L’espansione dell’Intelligenza Artificiale in tutti i settori sta portando a grandi cambiamenti all’interno delle aziende che, grazie a questi strumenti, hanno modificato, o intendono farlo, i propri processi produttivi e gestionali sia per i benefici connessi sia per rimanere al passa con i tempi e non perdere in termini di competitività con le altre realtà che operano sul mercato.
Un’evidenza che, come abbiamo avuto modo di vedere, si manifesta con particolare forza in determinate aree aziendali, come quello del Digital Marketing, uno dei fattori principali per il successo del proprio business online.
Ma quali sono i pensieri e le previsioni delle imprese in merito a questa rivoluzione digitale? A rispondere a questa domanda, ci ha pensato uno studio condotto da ServiceNow.
Lo studio di ServiceNow
La società digitale ServiceNow ha pubblicato uno studio denominato “Enterprise AI Maturity Index 2024”, che ha analizzato le impressioni e le intenzioni delle aziende in merito all’implementazione dell’Intelligenza Artificiale all’interno delle organizzazioni. Il report ha visto la partecipazione di oltre duemila società presenti in Europa, in particolare in Italia, Belgio, Germania, Francia, Finlandia, Svezia, Olanda, Norvegia, Danimarca, Spagna, Lussemburgo e Regno Unito.
Dall’indagine è emerso che per quel che concerne le aziende italiane, il 73% ritiene che l’AI farà aumentare i ricavi, mentre il 67% ha dichiarato che nel prossimo anno aumenterà gli investimenti in questa tecnologia.
Questo dato rappresenta il più basso dei Paesi appartenenti all’area EMEA che, oltre all’Europa, comprende anche Africa e Medio Oriente. Malgrado questo l’Italia è tra i primi posti a livello globale per quanto riguarda l’indice di maturità in questo settore.
Non solo ricavi: le altre aree interessate
Oltre alle prospettive positive relativamente all’aumento dei ricavi, dallo studio si evidenzia che le aziende nel 74% dei casi sono convinte che con l’AI migliorerà anche la produttività e l’efficienza ma, malgrado questa percezione, solo il 9% delle entrate verrà reinvestito in questi strumenti.
Quasi la metà della società italiane coinvolte nell’analisi, il 46%, si è impegnata nella creazione di ruoli aziendali e team per la realizzazione di una policy e di una gestione responsabile dell’intelligenza artificiale, con il 53% che intende assumere esperti del settore e il 50% di organizzare e pianificare corsi di formazione specifici per i dipendenti.
Le conclusioni dello studio sottolineano ancora una volta come l’Ai sia ormai un tema centrale per le aziende che, poter continuare a crescere e a svilupparsi sul mercato, deve essere trattato con la massima priorità.
