In un mondo spesso distratto e individualista, le fondazioni rappresentano un baluardo di altruismo e responsabilità civile. Sono organismi nati per fare da ponte tra il bisogno e la possibilità, tra l’idea e la sua realizzazione concreta. Sono, in definitiva, forme moderne di umanità organizzata, che operano per il bene comune e che restituiscono centralità a valori come la solidarietà, la cultura, la cura dell’ambiente e delle relazioni.
In questo quadro virtuoso si inserisce la Fondazione “L’Uomo e il Pellicano” ETS, che nel maggio 2025 ha festeggiato due anni di intensa attività. Due anni in cui ha saputo seminare fiducia, costruire legami, coltivare bellezza e promuovere iniziative di alto profilo filantropico e culturale, sul territorio ligure e non solo.
La nascita della Fondazione
Fondata da Alberto Guglielmi Manzoni nel maggio del 2023, la Fondazione “L’Uomo e il Pellicano” ha preso forma da un’urgenza personale e da un dolore trasformato in missione. Una vicenda familiare segnante, legata alla malattia grave di un fratello, ha reso evidente quanto sia fondamentale non lasciare sole le persone che affrontano condizioni di fragilità. Da qui l’idea di un’organizzazione che si facesse carico del sostegno a famiglie con malati neurologici o con disagio mentale e di giovani in difficoltà socio-economiche.
Ma perché “L’Uomo e il Pellicano”? Il nome, fortemente simbolico, richiama la figura del medico missionario alsaziano Albert Schweitzer, Premio Nobel per la Pace, che dedicò la sua vita alla cura di esseri umani e animali, senza distinzioni. Curava i lebbrosi in Gabon, ma anche pellicani feriti, animali che nella tradizione cristiana rappresentano il sacrificio e la dedizione assoluta. È proprio questo spirito di dono, rispetto e cura che la Fondazione intende incarnare.
L’ente, partito da Sanremo e arrivato a Milano, si muove su due binari principali: quello culturale e quello filantropico. Da un lato, promuove il valore del metodo scientifico, la tutela ambientale, la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e l’educazione civica attraverso convegni, eventi musicali, seminari e incontri. Dall’altro, agisce concretamente per aiutare chi si trova in condizioni di disagio, collaborando con associazioni locali e nazionali, club service e ordini professionali.
Le parole del Presidente
Nel corso di questi due anni, la Fondazione ha compiuto passi importanti, affrontando sfide e celebrando traguardi. Alberto Guglielmi Manzoni, presidente e fondatore, ha voluto condividere un messaggio per questo importante anniversario:
“Il lavoro delle Fondazioni è di un’importanza straordinaria. Spesso ci lasciamo sopraffare da piccoli ostacoli quotidiani, da problemi che, con un po’ di lucidità e supporto, si rivelano facilmente risolvibili. Eppure, dimentichiamo che esistono persone che convivono ogni giorno con difficoltà ben più gravi, che compromettono la salute fisica, mentale ed economica e incidono profondamente sulla qualità della vita.
Proprio per questo è fondamentale imparare ad apprezzare ciò che abbiamo quando la vita ci mette nelle condizioni di non dover affrontare dolori insormontabili: il benessere, la serenità, la salute. Invece di dare tutto per scontato, dovremmo sentire il dovere morale, oltre che umano, di restituire qualcosa a chi non ha la stessa fortuna.
Aiutare chi soffre, offrire il proprio tempo, un contributo economico, partecipare a un evento solidale. Anche un piccolo gesto può fare la differenza. Perché quando le energie si uniscono, quando ciascuno fa la sua parte, si può davvero costruire qualcosa di grande. L’impatto collettivo è potente e la solidarietà, soprattutto se organizzata e sinergica, diventa uno strumento concreto per generare bene. Ed è proprio questo il valore più importante, vale a dire sapere che, con poco, possiamo migliorare la vita di qualcuno.”
Due anni di eventi, cultura e solidarietà
Nei suoi primi 24 mesi di attività, la Fondazione “L’Uomo e il Pellicano” ha promosso una fitta rete di eventi, con particolare attenzione al Ponente ligure e alla città di Milano. Ogni iniziativa è stata occasione per unire musica, cultura e generosità, con risultati tangibili.
“Far nascere e far crescere una fondazione è una sfida, soprattutto all’inizio. Serve perseveranza, visione e capacità di creare rete. In questi due anni abbiamo visto i primi risultati, tanta partecipazione e coinvolgimento da parte delle persone – racconta il Presidente – Ed è questo il motore che ci spinge a continuare”.
Due eventi recentemente promossi dalla Fondazione “L’Uomo e il Pellicano” hanno riscosso grande successo, dimostrando ancora una volta l’impatto culturale e sociale delle iniziative messe in campo. Il 21 giugno, nella prestigiosa sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, si è tenuto l’emozionante concerto “The Joy of Music… da Bach al Musical” della pianista Cristiana Pegoraro, con l’artista che ha incantato il pubblico con un viaggio musicale che ha attraversato secoli e generi, da Bach a Rossini fino ai classici del musical.
Prima di lei, il 5 luglio presso il Giardino di Villa Felomena a Bordighera, la presentazione del libro “L’Arte di Andarsene” di Matteo Filipponi ha regalato un momento di profonda riflessione collettiva sul tema del bullismo e sul potere trasformativo dello sport e delle arti marziali, con un evento che ha coinvolto giovani, famiglie e insegnanti, generando dialogo, emozione e consapevolezza.
Verso il futuro
Guardando al domani, la Fondazione “L’Uomo e il Pellicano” intende continuare a crescere, sia in termini di iniziative che di territori raggiunti. L’obiettivo è consolidare la presenza su Milano, espandersi in altre città italiane e rafforzare la rete di collaborazioni con realtà del Terzo Settore, professionisti, enti locali e aziende. Si punta a progettare nuovi eventi, sostenere progetti educativi, continuare la raccolta fondi a favore di cause sociali concrete, senza mai perdere di vista l’etica del “rispetto per la vita” che è alla base di ogni azione della Fondazione.
“Siamo solo all’inizio – ha concluso il presidente – ma sentiamo di essere sulla strada giusta. La solidarietà non è un gesto isolato, è un percorso condiviso. E il nostro desiderio più grande è quello di continuare, passo dopo passo, a costruire un ponte tra chi può e chi ha bisogno. Tra l’uomo… e il pellicano.”
Un progetto nato dal dolore e trasformato in speranza, che dopo due anni cammina con passo fermo verso nuovi orizzonti di bene.
